Lettera aperta ai compagni Socialisti, su Regionali e oltre
Le elezioni regionali cadono in un momento di accelerazione del degrado istituzionale del nostro Paese. Ci rivolgiamo a voi Socialisti -organizzati e non, attivi o “in attesa”- perché riteniamo possibile, e quindi doveroso, usare questo appuntamento per rilanciare nel Paese un’alternativa riformatrice alla quotidiana rissa tra capipartito.
Nella stagione che vide la nascita dell’entusiasmante progetto della Rosa nel Pugno, chiarimmo insieme che non si trattava di unire spezzoni “socialisti”, “liberali”, “laici” e “radicali”, ma di proporre finalmente una sintesi di quelle grandi storie politiche, non attraverso un’opera riverniciatura ideologica come quelle che continua ad appassionare ex-PCI ed ex-DC nel Partito democratico, ma su obiettivi di profondo cambiamento dello Stato, dei partiti, del livello di libertà individuale e qualità democratica. Alla base di quel tentativo c’era la necessità di porre l’esigenza “liberale” del diritto e della giustizia come grande questione sociale –e socialista!- del nostro tempo, a partire dal dissesto del Sistema giudiziario italiano che travolge milioni di famiglie. Marciammo a Natale per l’amnistia contro l’impunità delle prescrizioni, e lanciammo al Paese segnali dirompenti per la riforma laica dei diritti civili e di modernizzazione del welfare a favore degli esclusi.
COLLOQUIO INTERNAZIONALE SUI PROBLEMI DELLA GIUSTIZIA A PARTIRE DAL "CASO ABRUZZO/DEL TURCO"
GIUSTIZIA: RADICALI ITALIANI ED IL COMITATO RADICALE DELLA GIUSTIZIA PIERO CALAMANDREI ORGANIZZANO PER I PROSSIMI 29 E 30 SETTEMBRE UN COLLOQUIO INTERNAZIONALE SUI PROBLEMI DELLA GIUSTIZIA A PARTIRE DAL "CASO ABRUZZO/DEL TURCO"
Roma, 15 luglio 2008

• Dichiarazione dell'Avv. Giuseppe Rossodivita, Presidente del Comitato Radicale per la Giustizia Piero Calamandrei, e di Marco Pannella
Proprio a partire dal "caso Abruzzo/Del Turco" ed in prospettiva di depositare in Parlamento proposte di riforma strutturali e Radicali del sistema della giustizia penale, RADICALI ITALIANI ed il COMITATO RADICALE DELLA GIUSTIZIA PIERO CALAMANDREI organizzano, il 29 e 30 settembre, presso la Camera dei Deputati, in collaborazione con il Gruppo Liberale del Parlamento Europeo, un "Colloquio" internazionale di due giorni per analizzare i problemi strutturali della giustizia penale in Italia.
Pannella: il "Dopo-Chianciano" si dĂ un "Comitato politico-organizzativo" singolare ed eloquente per la sua composizione...
Pannella: il "Dopo-Chianciano" si dĂ un "Comitato politico-organizzativo" singolare ed eloquente per la sua composizione per assicurare proseguimento e crescita adeguata all'Assemblea dei Mille tenuta a maggio"
Nel corso dell'intervento tenuto stamane all'Hotel Ergife di Roma, dove si sta svolgendo la Terza Assemblea del "Dopo-Chianciano", Marco Pannella ha annunciato la convocazione della Qua
Del Bue, Napoletano, Pannella: l'email di convocazione del terzo appuntamento del "dopo- Chianciano"
Da parte di Mauro Del Bue, Pasqualina Napoletano, Marco Pannella
Oggetto: INVITO, "Dopo-Chianciano", 12-13 luglio, Roma, Hotel Ergife (inviato a Parlamentari e personalitĂ esterne all'area radicale)
Il 12 e 13 luglio (dalle 9.45 fino alle 19.30) si terrà a Roma, presso l’Hotel Ergife in via Aurelia 619, il quarto appuntamento della serie avviata con l’Assemblea dei mille tenutasi a Chianciano subito dopo le elezioni politiche.
I socialisti per Napolitano. Roma 8 luglio ore 15.45 di fronte al Quirinale
Il Segretario nazionale del PS Riccardo Nencini rivolge un appello alle altre forze politiche perché siano con i socialisti davanti al Quirinale domani, 8 luglio, alle 16.
''Fra piazza Navona e piazza del Quirinale ci sono poche centinaia di metri ma in termini di cultura politica e istituzionale la distanza è siderale: e, infatti, di là Di Pietro e girotondini, di qua i socialisti e i rappresentanti di quei partiti e movimenti che nella saggezza e nell' equilibrio del Presidente Napolitano trovano un baluardo per salvare quello che resta di dignità istituzionale al nostro Paese''
[Labouratorio n.27] Tra due Cul-de-Sac la via dei socialisti
di
Tommaso Ciuffoletti - Mercoledì 18 Giugno 2008
da Labouratorio.it
Quella dell’impiego dei militari in funzioni di ordine pubblico è un provvedimento spot.
Il giro di vite sulle intercettazioni si fonda su ragioni concrete, ma non coglie i punti cruciali della questione più generale di una giustizia responsabilmente amministrata (che per noi rimangono quelli dell’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale e della responsabilità civile dei magistrati, si veda l’editoriale del n.26 di Labouratorio) ed oltretutto non è pienamente condivisibile nella parte che vieta la pubblicazione di notizie sui procedimenti penali fino al termine dell’udienza preliminare.
L’assegnare delle priorità sui reati penali da perseguire non ha niente di scandaloso, anzi, in un paese dove abbiamo dovuto assistere a scene come le ripetute sfilate di Vallettopoli alla Procura di Potenza, ci pare opportuno, mentre meno opportuna ci pare la sospensione obbligatoria di tutti i procedimenti aperti prima del 30 giugno 2002.
Verso la terza “Assemblea del Dopo Chianciano”
La II Assemblea del “Dopo Chianciano” si è tenuta a Roma sabato 14 e domenica 15 giugno; hanno partecipato circa 80 fra i convocati da Mauro Del Bue. I presenti – vista la manifesta conferma e crescita dell’iniziativa – ne hanno deciso il proseguimento e rafforzamento. La parlamentare europea Pasqualina Napoletano assume anch’essa, con Mauro Del Bue e Marco Pannella, l’incarico di coordinazione della III Assemblea, prevista per il fine settimana del 12 e 13 luglio a Roma.
[n.26] Labouratorio e le intercettazioni. Ma quanto mi pensi?
di
Tommaso Ciuffoletti - Mercoledì 11 Giugno 2008
da Labouratorio.it
“Saluti a comandante e signora”. I più educati di noi hanno spesso l’accortezza di inserire questo intermezzo auto-promozionale nel corso delle proprie conversazioni telefoniche e/o in chat. E’ la cortesia che usa chi sa che in questo paese non è cosa poi tanto inusuale quella di essere in tre al telefono. Un ménage à trois di cui si sorride, ma che in fondo potrebbe inquietare anche solo per il fatto che lo si ritenga possibile.