lista “terza” rispetto ai poli, liberalsocialista, con Emma Bonino Presidente designato

19 Novembre, 2005 - 13:43 | Falcolini

Durante la assemblea del SI finita a rissa, era stata proposta la formazione di una lista “terza” rispetto ai poli, liberalsocialista, con Emma Bonino Presidente designato. Una stima immediata dava oltre il 7% (destinato a crescere, io credo, con l’aiuto fattivo del pressing asfissiante del vaticano). De Michelis, immagino, non avrebbe potuto dire NO.
Del resto De Michelis le sue ragione, bisogna riconoscerglielo, le ha ad avere una certa nausea a reggere il velo dei comunisti di cachemir, piuttosto che dare in prestito la propria lingua a Rutelli, che’ la sua gli si è consumata a forza di lustrare le scarpe dei vescovi ecc
A me sembra una (un’altra) grande, Grande, GRANDE occasione persa.
Che ne pensate?

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Inviato da David Poli il 19 Novembre, 2005 - 13:50.

è ancora lunga, si arriverà a primavera?
il grandecentro arriva
dopodiché a cosa servirà più un Prodi?

Inviato da Falcolini il 20 Novembre, 2005 - 15:45.

Due righe le tue David, ma davvero interessanti

Inviato da flugvel74 il 19 Novembre, 2005 - 14:48.

ma magari!!! :)

Inviato da Daniele Pinto il 19 Novembre, 2005 - 16:09.

Benché sarebbe interessante sul piano teorico... non sono molto d'accordo su quello pratico. La rosa nel pugno nasce dall'unione di Radicali e Socialisti e quest'ultimi non credo saranno propensi a diventare terzisti e staccarsi dal centrosx. Del resto non si può nemmeno biasimarli: la socialdemocrazia è un a corrente si sinistra, non si può dire di no.

Insomma, è vero che noi radicali spesso non vogliamo farci omologare dai poli, ma è anche vero che la rosa nel pugno nasce dall'intento di riunire le forse socialiste sotto la stessa casa (radicali compresi, che sono sempre stati una forza socialista, magari particolare, ma lo sono stati, simbolo in primis). Inoltre l'unione radical-socialista vuol dire anche una sterzata a sinistra delle lotte radicali, come una sterzata liberale di quelle socialdemocratiche.

Inoltre basta fare questo ragionamento: senza di noi l'Unione non vince. Ma se l'Unione perde, perdiamo anche noi poichè con il 7% non andiamo al governo. Ne consegue che vincerebbe nuovamente la casa delle illibertà. Vogliamo davvero fare ciò? Non diventeremmo forse i Bertinotti di turno? Rifondazione fece questo identico ragionamento nel 2001. Non entrò nella coalizione e prese il 6.5%, ma così perse l'Ulivo, perse Rifondazione e vinse Berlusconi. Evitiamo i corsi e ricorsi storici.

Credo che la cosa migliore sia stare nel centrosinistra, vincere, governare e dare il nostro contributo alla coalizione affermando i nostri valori laici, socialisti, liberali e radicali. Ovviamente, qualora la coalizione e l'auspicabile futuro governo Prodi non rispettassero anche le nostre volontà e quelle dei nostri elettori, sarò il primo a voler levare le ancore. Adesso però diamo una possibilità alla sinistra e al nostro contributo all'interno di essa. Magari ci scappa anche Emma Bonino come ministro degli esteri.

Inviato da Popper il 19 Novembre, 2005 - 21:17.

sottoscrivo

Inviato da Edoardo Quaquini il 20 Novembre, 2005 - 01:44.

Sono d'accordo.
Fare il terzo polo in una situazione del genere significa riconsegnare l'Italia a Berlusconi (e Calderoli, Buttiglione, Giovanardi, Gasparri etc etc) per altri 5 anni.
Potrebbe essere la FINE per il nostro paese...e non parlo in senso figurato.
Correre da soli avrebbe un senso se fossimo tornati al proporzionale PURO, senza premio di maggioranza.
Io, pur da radicale, l'avrei PREFERITO.
Avremmo potuto correre da soli, prendere bei voti (si, per me possiamo valere il 7%, del resto l'ex PSI arrivava al 14, no?) e diventare DECISIVI a livello di governo.
Inoltre un proporzionale PURO avrebbe ricostruito la DC...ed era meglio con la DC che con queste miniDC sparse in entrambi i poli e che dettano legge chiunque vinca.
Con la DC al 40% passarono divorzio e aborto.
Con le miniDC ad un complessivo 20% OGGI non passerebbero nè divorzio nè aborto (guardiamoci in faccia: avessimo ancora da legalizzarli, oggi, non ce la faremmo).
Col maggioritario nessuno fa cose che irritino la mafia vaticana per paura di perdere quel 5% di centro che fa da ago della bilancia e decide chi vince e chi perde le elezioni.
Col proporzionale i partiti avrebbero meno remore a votare mozioni laiche, tanto alle urne ognuno va da sè...e le intese per il governo le si fanno dopo in base anche ai voti presi (tra l'altro...non esiste che un partito cattofascista come la lega prenda il 4% ed abbia il 10% almeno di deputati!).
Forse sono l'unico radicale pro-proporzionale - per principio anch'io credo che il maggioritario possa esser migliore come governabilità, ma in Italia con l'anomalia vaticana il maggioritario (che non arriverebbe mai ad un bipartitismo vero) è un'arma in mano ai pretazzi.

Ciao, Edoardo

"O si pensa o si crede"
A. Schopenhauer

Inviato da Paolo_Lucca il 20 Novembre, 2005 - 15:23.

Sono d'accordo con Daniele Pinto dalla prima all' ultima riga. Per portare laicità nel paese bisogna cercare di condizionare le scelte della coalizione vincente dall' interno, non lasciarla in mano ai vari Castagnetti e Mastella!

Inviato da Sostiene Proudhon il 19 Novembre, 2005 - 16:14.

a parte che de michelis potrà avere il voltastomaco a reggere il velo ai comunisti ma penso non sia tanto in diritto di farlo (visto che l'assenza di grantismo ha sterminato povera gente, innocente e non, ma ha lasciato libere persone come lui e di donato... bel lavoro hanno fatto i giudici, non ne hanno azzeccata mezza)...

cmq, non penso sia una cosa positiva. in italia il bipolarismo già si mantiene in piedi per grazia ricevuta... non siamo abbastanza maturi per avere il terzo polo all'inglese, qui gli equilibri sono precari e si rischia di sfaciare tutto.
meglio far pesare a prodi, pragmaticamente, le ragioni socialiste e liberali sul programma che fare un'opposizione di testimonianza rischiando di aumentare l'instabilità

Inviato da Francesco il 19 Novembre, 2005 - 16:24.

L'idea del "Terzo Polo" viene vagheggiata in vari ambienti politici a destra ed a sinistra.
In questo momento si tratta di un obbiettivo irrealistico, per varie ragioni. In prospettiva forse si potrebbero aprire spiragli interessanti soprattutto nella grande crisi della politica italiana.

L'idea di una lista alternativaai Poli di natura liberal(radical)socialista è comunque affascinante.

Ma siete sicuri che una lista del genere abbia le potenzialità di un 7% ?

Francesco

Inviato da MassyM il 20 Novembre, 2005 - 00:48.

La mia speranza francamente e' che ci sia una sterzata laica in tutto il centrosinistra, solo cosi' si avra' la forza di far cambiare questo paese. Si mormora di possibili lusinghe di Berlusconi a Mastella. Io penso che se UDEUR andasse a destra e i radicali entrassero per bene nell'unione, forse i DS si darebbero una svegliata e imporrebbero una bella sterzata laica.

Certo e' solo una speranza, vista la pavidita' dei partiti della sinistra propriamente detta.

Inviato da ldecesaris il 20 Novembre, 2005 - 01:11.
Sono d'accordo con te MassyM. Che se ne andasse pure l'UDEUR, tanto penso che, se non subito, lo farebbe comunque. Il vero problema è l'anima popolare all'interno della Margherita che disprezza l'entrata del nuovo soggetto, anzi soprattutto della parte radicale del nuovo soggetto. Questo Paese ha un problema che si chiama Vaticano. Sia il centro destra che il centro sinistra annuiscono alla CEI e al Cardinal Ruini, è ora che il Vaticano torni a pensare agli affari del proprio Stato. Occorre, da questo punto di vista, rivedere il concordato.
Inviato da Giovanardi il 20 Novembre, 2005 - 10:00.

Con la legge proporzionale nuova, di fatto il polo laico socialista radicale attrarrà tutti coloro che non convergeranno sul centro democristiano in via di ricostruzione: saranno i contenuti e le battaglie politiche ad aggregare e saranno penalizzate le mediazioni ad oltranza per conquistare il potere.
Secondo me non passerà molto tempo perchè si è creata in questi anni una desertificazione in termini di vita politica: un rigagnolo può far rifiorire la vita democratica ed il confronto delle idee.

Inviato da Corsaro Veneto il 20 Novembre, 2005 - 14:06.

Mastella e l'UDEUR sono indicativi di come vanno i sondaggi: finchè non passano a destra, l'Unione è ancora data per vincente.
Il compagno De Michelis, per il quale nutro una sincera pietà umana, politicamente non è ancora cresciuto... non credo lo farà.
La differenza rispetto a quando era ministro degli Esteri per il PSI era che allora aveva la chioma unta... ora non più: l'olio gli ha fritto completamente il cervello :)

Inviato da Maxnard il 20 Novembre, 2005 - 14:10.

Terzi, Berlusca o Prodi?
Sinceramente, consegnare l'italia a Prodi ed ai democristiani di sinistra non mi sembra un'alternativa, ma cadere dalla padella nella brace.
Meglio allora pesare sul serio per quel che si è, liberisti liberali e libertari, piuttosto che rischiare di scegliere fra l'appiattimento clericale o il dovere uscire forzosamente da un ipotetico governo di centrosinistra dopo il primo scontro: e succederà, oh se succederà! Basta guardare all'ultimo Referendum per rendersi conto di che pasta è fatta l'attuale opposizione, senza contare che un candidato come Prodi vuole dire una cosa fra le altre: non esiste nessuna alternativa credibile alle varie proposte dalla CdL.

Nessuno può vantare figure come Emma Bonino, e la statura degli attuali leader della sinistra è veramente poca cosa di fronte all'indiscutibile abilità e carisma di Berlusconi, Fini e Casini, nonostante le scelte di questi ultimi siano assolutamente discutibili.
E poi: chi conosce il programma della sinistra? Son bravi a dire cosa non va - praticamente tutto, anche scelte che avvrebbero approvato a ruoli invertiti - ma quel che farebbero invece o al posto di non è dato saperlo...

Inviato da LambOfGod il 20 Novembre, 2005 - 18:08.

Io resto sempre perplesso quando leggo che "spostando questo", "unendosi a questo" ecc. si arriverà a un 5-10-15%, specie quando si tratta di accogliere gente come Craxi e De Michelis che più che portare voti credo facciano perdere credibilità... non sono pochi quelli che attendono la loro eventuale entrata in questo movimento per decidere di evitarlo.
La lista terza, nel presente, credo anch'io sia fuori luogo e controproducente: sia perchè è necessario non far rivincere una coalizione che al di là delle scaramucce resta sempre compatta (grazie all'alternanza delle leccate di c... ops.. favori reciproci), sia perchè i numeri non credo ci siano, la forza di questo movimento non sta nelle percentuali, tutte da verificare, ma nelle idee che possono accogliere il favore di una parte degli elettori. E nessun capo partito ha un portafogli di voti sicuri da muovere qua o là, solo la sua immagine e la sua rispettabilità. Che in questo caso mi sembra di valore molto basso.
Il problema è quello di voler fare una politica che accontenta un po' tutti e non offende nessuno, ma così secondo me non si va da nessuna parte, ci vogliono proposte decise che siano popolari o meno, gli indecisi danno molta meno affidabilità di chi ha un programma di cui magari non si condividono alcuni punti ma si ha una visione completa e chiara. Se questo movimento otterrà un buon numero di consensi, allora anche i DS secondo me potranno scrollarsi un po' di dosso democristiani e frange estreme e osare di più...

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