unione con i verdi

19 Novembre, 2005 - 20:10 | giustino

questa unione di forze politiche è un inizio,ma credo che un eventuale incontro ed unione futura con i verdi sia il futuro per arrivare ad avere veramente peso a sinistra che ne pensate???

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Inviato da andrea marcocci il 19 Novembre, 2005 - 20:15.

PER ADESSO VEDO I VERDI TROPPO VICINI A RIFONDAZIONE. QUANDO I VERDI TORNERANNO VERDI, L'INCONTRO POTRA' ESSERE INTERESSANTE.
L'IMPORTANTE E' ENTRARE NELL'UNIONE A PIENO TITOLO, POI LE COSE VERRANNO.

Inviato da giustino il 19 Novembre, 2005 - 20:19.

è vero, ma bisogna lavorarci ricercando anche loro nel costruire questa nuova forza in special modo tra i giovani, più sensibili a problematiche ambientali e libertarie

Inviato da Antonio Muffo il 19 Novembre, 2005 - 21:08.

Esatto.

Inviato da Viridis il 7 Dicembre, 2005 - 12:38.

Sono un Ecologista convinto che crede fortemente in un approccio ecologico alla politica ossia l'analisi degli equilibri e delle problematiche con un occhio attento a tutte le possibili soluzioni in un quadro di riferimento tecnico olistico (ossia che tenga in consioderazione tutte le interrelazioni fra gli aspetti sociali, economici ed ecologici delle scelte). Sono per uno stato laico vero!!!!
Ho militato e milito nei verdi da quando avevo 16 anni (ora ne ho 30) ma sento forte il richiamo della rosa nel pugno perchè credo che questa sia la strada per creare un polo laico e innovatore di cui tanto ha di bisogno questa povera ITALIA.

Inviato da Corsaro Veneto il 20 Novembre, 2005 - 13:57.

da quando al timone dei Verdi c'è Pecoraro Scanio, sembrano diventati Cocomeri: Verdi fuori e Rossi dentro. Direi che non è opportuno, almeno per ora.

Inviato da LambOfGod il 20 Novembre, 2005 - 16:56.

Per me i verdi, al di là di qualche buon contributo alla causa ecologista (se gli si desse sempre retta addio sviluppo), non hanno nulla di interessante da dire.

Inviato da LambOfGod il 20 Novembre, 2005 - 16:56.

E il paragone coi cocomeri calza molto bene...

Inviato da msmglss il 20 Novembre, 2005 - 18:00.

io credo che i verdi siano sostanzialmente distanti dall'anima ecologista della rosa nel pugno. sono troppo emotivi nelle loro scelte e poco tecnici.
la rosa nel pugno dovrebbe adottare la causa ecologista senza strumentalizzazioni, con argomentazioni tecniche e non solo politico-emotive e soprattutto tenendo sempre presente lo sviluppo (anche economico e sociale del pianeta).
però se potessimo associarci con altri non sarebbe male.
un terzo partito, interno alla sinistra, che possa imporsi allo strapotere della margherita e dei ds. e che si differenzi da qeusti per coerenza e serietà.
troppo bello per essere vero?

Inviato da LambOfGod il 20 Novembre, 2005 - 18:22.

Ma perchè voler fare le scarpe a DS o Margherita? L'importante è farle prima alla cdl e al fronte illiberale, una ridivisione delle percentuali è solo successiva a questo e non si fa accogliendo chiunque... c'è una coalizione per questo, i movimenti al suo interno dovrebbero avere una precisa identità e non appiattirsi alle volontà di troppe teste... non credo che ci siano altri movimenti con affinità notevole alla Rosa Nel Pugno tale da farli confluire, per cui credo sarebbe meglio partire così e vedere se da un 3% si passa a un 5, 7, 10% incontrando il favore dei liberi elettori che non hanno il dovere di seguire a vita nessun altro schieramento. A mitigare le reciproche istanze dei vari movimenti a favore della governabilità ci sarà poi la coalizione.

Inviato da Bruno Costanzo il 21 Novembre, 2005 - 11:38.
Penso che i verdi di cui fra l'altro sono stato tesserato, siano degli inguaribili utopisti. Lo sviluppo del pianeta non è negativo, ma come dici tu deve essere controllato e non selvaggio come penso sia ora.Per questo il protocollo di Kioto è molto importante.
Inviato da nullo il 25 Novembre, 2005 - 16:29.

daccordo. politiche ambientaliste si, ideologie ambientaliste no. lasciamo i verdi a loro stessi

Inviato da Fabrizioo il 20 Novembre, 2005 - 21:33.

il segretario dei Radicali italiani Daniele Capezzone ha giustamente più volte ribadito che nel centrodestra ci sono troppe idee clerico-fasciste.Noi vicini a loro?Un'eresia.Sarebbe un'eresia dirsi d'accordo con chi ha impostazioni clerico-fasciste su materie come il divorzio,l'aborto,la ricerca scientifica,la droga,l'eutanasia.Quindi la collocazione naturale dei Radicali italiani è sicuramente nel centrosinistra, per questo dovremmo convincere Pannella a cercare il dialogo e l'intesa non soltanto con lo SDI(fatto di per sè già molto importante)ma anche e soprattutto con i DS per costruire insieme una grande forza riformatrice nella politica italiana,lasciando da parte I VERDI(in realtà ROSSO-VERDI,Verdi di fuori ma profondamente Rossi di dentro,e come scrive giustamente Andrea Marcocci,i VERDI sono troppo vicini a Rifondazione Comunista)Inoltre i Verdi si sono "appropriati" di un nostro simbolo radicale:il Sole che ride,che fu usato storicamente dai Radicali come simbolo antinucleare,e ricordiamolo sempre che i primi veri VERDI della storia siamo stati proprio noi Radicali.

Inviato da David Poli il 26 Novembre, 2005 - 04:31.

Il simbolo del sole che ride lo regalò Pannella ai primi verdi anni ottanta

Inviato da .Fabrizio. il 22 Dicembre, 2005 - 23:38.

"Appropriati" tra virgolette.In realtà il
simbolo del sole che ride lo regalò Pannella ai primi verdi anni ottanta.Ma i verdi non sono mai stati riconoscenti con noi radicali,anzi..vogliono avere loro il monopolio dell'ambientalismo da sempre,mentre come diceva sopra Fabrizio,i primi veri VERDI della storia(antinucleari,anticaccia,ecc..)siamo sempre stati noi RADICALI. I Rossoverdi preferiscono allearsi con i comunisti..

Inviato da .Fabrizio. il 27 Gennaio, 2006 - 21:56.

I giovani socialisti spingono per un accordo con i Verdi. Cos'hanno in comune? Nessuno lo dice.Caro Libertario,penso che sia già bastata l'esperienza negativa del famoso Girasole(SDI+Verdi)a confermare l'inutilità di questo accordo,non solo in termini di voti,ma anche di incompatibilità politiche tra i due partiti.Lasciamo i Verdi(anzi,i Rosso-verdi) alleati con il PDCI.I Verdi sono distanti dalla tradizione radical-socialista,ma molto vicini a quella comunista(PDCI e Rifondazione).

Inviato da nicola6 il 29 Gennaio, 2006 - 04:20.

Questo vale per i verdi italiani di pecorario scanio. In realtà i verdi nascono come un movimento molto simile ai radicali e poco comunisti. Basta vedere i verdi europei.

Inviato da .Fabrizio. il 31 Gennaio, 2006 - 22:43.

Pecoraro Scanio, nel corso degli anni, sposta i Verdi su posizioni di estrema sinistra no-global , abbandonando le iniziali diffidenze verso la sinistra comunista. I Verdi, infatti, insieme a Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, si sono impegnati contro l'intervento militare in Iraq, contro la legge che limita il ricorso all'inseminazione artificiale e a favore dell'allargamento del campo di applicazione dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. I Verdi sembrano distratti.. diranno che non è vero, ma guarda caso proprio domenica scorsa, al primo convegno programmatico del movimento glbt italiano - evento pride 2006 - a Torino è stato l'unico tra i partiti della sinistra invitati (invitati sono stati tutti ma si sapeva già che Borghezio non sarebbe venuto) a non mandare neppure un consigliere di quartiere... Ma il resto del partito appare indietro.

Il partito, così, si è spostato su posizioni sociali molto vicine a quelle dei due partiti comunisti, mettendo in scena interessanti forme di collaborazione dopo l'esperienza negativa del famoso Girasole(SDI+Verdi).Quanto ai verdi europei,basti pensare ai Die Grunen tedeschi di Daniel Cohn Bendit e Joshka Fischer,legati da sempre agli ambienti dell'estrema sinistra no-global europea. Facilmente chiuso il capitolo nucleare. La richiesta di Pecoraro Scanio che si escludesse la costruzione in Italia di centrali nucleari è passata senza resistenze. Tutti d'accordo nell'Unione,eccetto i repubblicani da sempre filonucleari,il nucleare è una «scelta non percorribile»; il leader dei Verdi ha accettato che alla voce «ricerca per il futuro» si escludesse l'ipotesi di ricorso alla fissione e si aprisse invece alla possibilità di operare fusioni nucleari «senza scorie radioattive».» 20-03-2006.

Alleanza Verdi - Radicali di Sinistra. Documento di Intesa politica Verdi - Radicali di sinistra.

Documento di Intesa politica Verdi - Radicali di sinistra.

Cambiare l'Italia.
Cinque anni di berlusconismo hanno minato alle basi il tessuto della società italiana, disgregandone i fattori di coesione e accentuandone le diseguaglianze e l'esclusione sociale.
Gli effetti devastanti sono di tale portata che mai come in questi cinque anni sono stati messi in crisi valori fondamentali del vivere civile e della convivenza democratica.
L'attacco alla Costituzione e l'assalto neoclericale delle Istituzioni hanno ristretto la sfera di autodeterminazione di milioni di donne e uomini, sostituito lo Stato di diritto ad uno Stato etico che produce discriminazione, riporta le lancette della storia italiana cinquanta anni indietro.
L'affarismo ha sopraffatto gli interessi pubblici e una miriade di nuove norme hanno vanificato la certezza del diritto e dell'uguaglianza di fronte alla legge.
Cinque anni di berlusconismo hanno, prima di tutto, consegnato il Paese alla rassegnazione, alla sfiducia nel futuro. Per queste ragioni, le elezioni del 9 e 10 aprile assumono un valore storico e strategico come l'occasione di riscatto per tutta la nostra comunità.

L'alternativa è a Sinistra.
Battere Berlusconi e la destra non basta. Alla destra va opposto un disegno realmente alternativo nei valori, nelle pratiche e nel progetto di società: occorre fermare il moderatismo e il trasformismo che nell'Unione produrrà la medesima devastazione economica, sociale e morale.
Occorre fermare i transfughi del berlusconismo e quanti intendono veicolare nell'Unione una politica neoconservatrice e neoclericale. C'è bisogno di più Sinistra nell'Unione per colmare il vuoto di politica creato dal berlusconismo, per riportare al centro della politica la questione della cittadinanza, della sicurezza sociale e la lotta alla precarietà.
C'è soprattutto bisogno di più laicità nell'Unione per far entrare l'Italia in Europa sul piano dei diritti civili, dell'autodeterminazione delle donne, del pieno riconoscimento delle coppie di fatto e dei diritti dei cittadini omosessuali e transessuali.
Come Radicali di sinistra intendiamo assumerci l'onere di una scelta di responsabilità contribuendo attivamente all'affermazione delle liste Verdi.
L'alleanza Verdi - Radicali di sinistra intende assumere ed articolare l'idea di una Sinistra alternativa: costruire uno spazio progettuale e politico che si qualifichi per la centralità dei diritti civili e sociali, l'autodeterminazione, la sostenibilità ambientale, la laicità dello Stato e la valorizzazione della scuola pubblica quali elementi dimensionali di un progetto di società aperta, laica, plurale.
Laicità e pluralismo, quindi, come elementi fondanti del percorso comune Verdi - Radicali di sinistra per una società plurale nei valori, nelle appartenenze, ma unitaria e solidale nelle garanzie di libertà e pari dignità.
Testimoni naturali di questo percorso , a nostro avviso, sono due uomini esemplari nella storia del '900 di questo Paese, e non solo. Due uomini che hanno dedicato la loro vita alla ricerca di una feconda contaminazione tra culture politiche: Piero Gobetti e Alex Langer.
Entrambi scomparsi prematuramente ma entrambi lasciando un carico enorme di ideali, di coerenza esistenziale e di prospettive ancora da esplorare.

Laicità è democrazia.
In un periodo storico segnato dalla drammatica recrudescenza dei fondamentalismi, lo sviluppo civile, politico ed economico dell'Italia può essere garantito attraverso una profonda laicizzazione delle istituzioni, una effettiva separazione tra Stato e Chiesa a partire dall'abolizione degli articoli 7 e 8 della Costituzione, del Concordato, e un drastico ridimensionamento della presenza clericale nelle Istituzioni, nell'informazione, nella scuola, in tutti i settori della vita civile ed economica, talmente massiccia da non avere eguali in nessun altro paese occidentale.
Ribadire la superiorità civile del principio di libertà politica, che consente alla religione quello che la religione non consente alla libertà politica, significa evitare che quei conflitti che dividono il mondo si riproducano all'interno della nostra società con effetti devastanti.
Affermare la più ampia libertà religiosa significa tenere conto anche dei milioni di italiani non cattolici, sostenere che gli equilibri tra libertà e responsabilità del cittadino sono promossi solo da atti legislativi che prescindono dalla fede e che l'uguaglianza e laicità dello Stato sono principi supremi del nostro ordinamento democratico.
Nella fase storica in cui l'Italia si apre a persone di fedi diverse dalla cattolica, riteniamo più utile uno Stato laico che integri le differenze, piuttosto che uno Stato paraconfessionale che legittimi gli altrui fondamentalismi. Il nostro impegno è volto alla costruzione di una società laica, rispettosa delle diversità, capace di includere le differenze in un progetto di una società aperta e plurale.

Pace, nonviolenza, Europa.
Richiamarsi all'articolo 11 della Costituzione e il rifiuto della guerra sono priorità programmatiche assolute.
Rifiutare la guerra significa pensare nuove forme di democrazia globale: riforma dell'ONU, ma, prima di tutto, un'Europa più forte, motore di un nuovo processo di globalizzazione della democrazia che si basi sull'ampliamento dei diritti e della partecipazione, e non sull'esportazione di paura e distruzione.
Disarmare la guerra con la nonviolenza, coincide con la lotta e l'alternativa all'economia che ne sostiene il disegno di dominio, vuol dire rilanciare le politiche per la cooperazione che rimettano al centro delle relazioni e degli sforzi politici la dignità della persona.
Dimezzare le spese militari significa liberare risorse da destinare alla ricerca medico/scientifica, al commercio equo, alla sostenibilità ambientale, al sostegno attivo del microcredito ad un progetto europeo per liberare l'Africa dalla fame, per sostenere l'accesso all'istruzione dei bambini e dell'imprenditoria femminile: rendere più giusto e libero il mondo è il miglior modo per rendere più sicura anche l'Europa e l'Italia.

Liberare i diritti.
Liberare i diritti, liberare le persone dalle discriminazioni sessuali, di genere, etniche e religiose.
Riconoscere pubblicamente la libertà di tanti cittadini e cittadine di esistere alla luce del sole con Istituti di garanzia come i PACS, secondo la nostra Costituzione, rappresentano un dovere politico ed istituzionale.
Riteniamo prioritario il riconoscimento della pluralità dei modelli di famiglia e l'estensione anche alle coppie e famiglie omosessuali degli stessi diritti di quelle eterosessuali, la fine delle discriminazioni delle persone transessuali e transgender, attrverso un'iniziativa politica e legislativa che rispetti, tuteli e valorizzi i percorsi esistenziali di tutti i cittadini.

Un futuro sostenibile.
Consideriamo inderogabile la salvaguardia del capitale paesaggistico e ambientale del nostro Paese: le nostre azioni sono volte al blocco delle "Grandi Opere", perché questi investimenti devono essere dirottati per l'ammodernamento dell'esistente, il ripensamento delle politiche energetiche, il sostegno ai biocarburanti.
A partire dall'abolizione della Legge 308/2004, l'impegno prioritario è evitare che l'Italia venga investita dalle ulteriori deregolamentazioni del Governo Berlusconi, adottate evitando l'esame del Parlamento e delle associazioni ambientaliste.

Diritto al lavoro e alla dignità.
Il mercato del lavoro ha subito, negli ultimi 10-15 anni e per effetto della globalizzazione, mutamenti strutturali che la politica non ha intercettato, se non con una legge, la Legge 30, che mortifica e riduce il diritto al lavoro trasformandolo di fatto in un puro e semplice "rapporto commerciale".
Il diritto al lavoro è uno dei fondamentali diritti di cittadinanza, e come tale è indisponibile; possono tuttavia mutare, in relazione alla natura dinamica del mercato del lavoro globalizzato, le modalità e gli strumenti per renderlo esigibile.
Per questo motivo i Radicali di Sinistra ritengono prioritaria, nell'immediato l'abrogazione della Legge 30, ed in prospettiva l'adozione di un nuovo Statuto dei Lavori, che ammoderni e ridistribuisca su tutti i lavoratori il sistema delle tutele previsto dallo Statuto dei Lavoratori e, più in generale, dalle norme del Diritto al Lavoro.

Visita: www.radicalidisinistra.it/2006

L'Italia dei Valori (IdV) di Antonio Di Pietro,a sorpresa,è l'unico partito con posizioni vicine a quelle della RnP(secondo il sito :http://www.voisietequi.it/posizionePartiti/index/sigla/RnP).
E' interessante notare questo fatto:la vicinanza tra la Rnp e l'IdV,ma è opportuno vedere anche quali sono le distanze,oltre che le vicinanze, con gli altri partiti.

http://www.voisietequi.it/posizionePartiti/index/sigla/RnP

Inviato da .Fabrizio. il 15 April, 2006 - 15:19.

http://www.voisietequi.it/posizionePartiti/index/sigla/RnP

Inviato da arturo1981 il 21 Novembre, 2005 - 10:58.

Credo che i Verdi possano dialogare bene con le forze post-comuniste. E' più credibile un progetto di unificazione delle forze socialiste e radicali cercando di mettere sotto lo stesso tetto di Boselli e Pannella anche Bobo Craxi.

Inviato da Oreip il 26 Novembre, 2005 - 04:03.

Amico mio solo una precisazione Bobo è il nulla conta solo De michelis....

Inviato da Alvise Ferialdi il 1 Dicembre, 2005 - 13:32.

....contiamo tutti, meritocraticamente tutti.....

Inviato da .Fabrizio. il 31 Gennaio, 2006 - 22:29.

Amico mio solo una precisazione. Bobo è il nulla conta solo De Michelis....Politica surrealista di De Michelis.

Vi ricordate di De Michelis, unità socialista sì, no, forse, la Rosa nel Pugno, si, no, forse.

Beh, è un genio del surrealismo.

Ecco presentato il 13 Gennaio alla presenza dell'ubiquo Berlusconi, il simbolo della nuova formazione politica di Gianfranco Rotondi (ex-DC) e Gianni de Michelis (ex-socialista). Ecco a voi il simbolo, su sfondo rubato ad Alleanza Nazionale, (non è uno scherzo) della lista: AUTONOMISTI - DEMOCRAZIA CRISTIANA - PARTITO SOCIALISTA

Scritto da Don Chisciotte in Conversazioni | http://www.lievitoriformatore.org/2006/01/politica_surrea.html

Commenti:
De Michelis non si sgomenta e da sè si commenta.

Scritto da: Andrea Vecoli | sabato 14 gennaio 2006 a 20:21

http://www.lievitoriformatore.org/2006/01/politica_surrea.html

Inviato da Socialista il 21 Novembre, 2005 - 11:55.

Alla fine degli anni Sessanta la SFIO (Section Française de l'Internationale Ouvrière) più i radicali e altre forze di sinistra si unirono dando vita ad un nuovo, grande partito: il PS (Parti Socialiste), il cui simbolo è uguale identico al nostro (o forse è meglio dire che il nostro è ripreso dal loro? Si sa che noi italiani arriviamo sempre in ritardo...). Il compito che ci attende oggi è il medesimo: unire la sinistra intorno alle grandi idee di democrazia allargata e partecipata, laicismo e lotta alle ingerenze dei poteri forti (Vaticano), scuola e giustizia uguali per tutti, tutela dell'ambiente, uguaglianza di opportunità, fisco più equo, tutela delle fasce deboli, aiuti alle giovani generazioni. La RNP deve essere solo il primo passo verso un progetto molto più ambizioso.

Inviato da ernesto masucci il 21 Novembre, 2005 - 13:35.

Credo che prima di pensare ad eventuali, future ulteriori "fusioni" si debba pensare a consolidare, irrobustire, "far sbocciare" questa rosa nel pugno.
Comunque penso che eventuali altri matrimoni dovrebbero essere pensati con l'altra forza politica italiana che è nell' Internazionale Socialista, cioè i DS (almeno nella loro componente più decisamente riformista).
Buon lavoro a tutti noi

Inviato da Alvise Ferialdi il 1 Dicembre, 2005 - 13:38.

....caro Ernesto condivido appieno.... ma ricorda che i DS non si sono mai trasformati nel PSE...e qualche perchè ci sarà...vedremo se a Firenze raggiungeranno la "massa critica"....

Inviato da Onda il 1 Dicembre, 2005 - 16:06.

Sono d'accordo con te, penso che abbiamo una maggiore condivisione di idee con i DS piùttosto che con i verdi. Però quel Fassino che si dichiara credente non mi piace, cosa c'entrano le idee religiose nella politica? Speriamo che non segua quella strada come stanno facendo in tanti. Staremo a vedere se saprà tener fede alle sue idee senza farsi condizionare. Comunque io sono dell'idea che più siamo, maggiore sarà la nostra forza di incidere sulle riforme da fare.

Inviato da marianna il 1 Dicembre, 2005 - 17:13.

Condivido in pieno le convinzioni e i timori di Onda

Inviato da ernesto masucci il 2 Dicembre, 2005 - 09:16.

i DS li conosco bene, sono stato iscritto alla FGCI, al PCI e poi ai DS, e vi assicuro che sono cambiati profondamente, anche troppo, in un certo senso "hanno buttato via il bambino con l'acqua sporca" (che brutta metafora...) ! Sono passati da una iperideologizzazione ad un pragmatismo con pochi ideali.... comunque sicuramente non c'è più quel piegarsi agli interessi del mondo cattolico di berlingueriana memoria, questo interesse l'hanno solidamente preso in consegna Rutelli e i suoi amici !
Certo il liberalismo ci vorra ancora un pò prima che lo metabolizzino, ma ci arriveranno, soprattutto se (e questa è una critica ai compagni radicali) se non lo si mostrerà nei suoi aspetti più "estremistici" (mi riferisco al referendum sull' art. 18, che è sì da riformare ma per via legislativa, più "soft").

Inviato da Francesco il 21 Novembre, 2005 - 22:33.

Sarebbe una bella cosa l'avvicinamento politico fra verdi e radicali.

Inviato da ozakato il 25 Novembre, 2005 - 12:58.

verdi? no, grazie.
prima di tutto cerchiamo di far ragionare il nuovo psi e di accoglierlo a braccia aperte nella rosa.
i verdi, a mio modestissimo parere, li vedrei bene in un partito della sinistra radicale con correntone, pdci e prc.
piuttosto inizierei a tessere rapporti con i repubblicani (di dx e sx) e con i liberali.
saluti.

Inviato da nicola6 il 25 Novembre, 2005 - 20:28.

Hai ragione e anch'io l'ho scritto ma le idee dei Verdi (ambientaliste molto simili a quelle dei radicali storicamente) non sono da confondere con Pecoraro Scanio che è comunista e non per l'ambiente. Se fosse per lui tutti a cavallo andremmo.
Idea: Laici Liberali Socialisti Radicali Ambientalisti

Inviato da Alvise Ferialdi il 1 Dicembre, 2005 - 13:39.

.... non confodiamo l'intraducibile "Liberal" con i liberali....

Inviato da Gielle il 5 Dicembre, 2005 - 18:32.

E certo, rifacciamo il pentapartito!

PS = Dimentichi il PSDI!

Inviato da Imout il 25 Novembre, 2005 - 17:14.

E la politica estera? E l'economia? Secondo me un'accordo con i verdi non è fattibile e se anche ipoteticamente venisse concluso molti radicali (me compreso) la prenderebbero male.

Inviato da si può fare di più il 25 Novembre, 2005 - 18:29.

Ancora a discutere del nulla!!!
secondo me, se la smettessimo con i nomi e le sigle, la rosa potrà sbocciare...
Ma ancora non vi è chiaro che prima di aggregare i singoli, bisogna aggregare le idee!!!
Io nella rosa non ne vedo. So che socialisti sono anche i DS e compagnia, che liberali ormai lo sono tutti... Non credete che bisogna creare i RIFORMISTI, senza ideologie precostituite ma con l'obiettivo di ammodernizzare e dare nuova linfa all'ITALIA...
fatto ciò, si aggreghi chi vuole... Verdi, Bianchi, Gialli ecc...

Inviato da Francesco il 25 Novembre, 2005 - 22:17.

Intervento interessante.
Occorre creare un vero Partito dei Riformisti.

Inviato da Alvise Ferialdi il 1 Dicembre, 2005 - 13:46.

.. e magari anche Berlusconi...caro amico.... se seguissi il dibattito in Italia ... vedresti che anche il Cavaliere si dice riformista...la prova l'hai avuta ieri all'assemblea dei Riformisti Liberali..

Inviato da Francesco il 1 Dicembre, 2005 - 23:09.

Mi riferivo ovviamente ad un'area di riformismo politico in senso liberalsocialista.....

Inviato da Alvise Ferialdi il 5 Dicembre, 2005 - 09:26.

....il riformismo oggi è un'idea presente in molte "parti"...ed il riformismo d'area è la colonna portante di qualsiasi movimento....anche di questo....ma attenzione...non tutto ha bisogno di "nuova forma" ....molte cose buone già esistono e vanno solo migliorate....

Vedi questi siti "riformisti":

http://aldotorchiaro.ilcannocchiale.it/

http://www.libertaeguale.com/

Inviato da Fabrizioo il 26 Novembre, 2005 - 00:19.

24 Novembre 2005
Ds e Psdi siglano un 'patto' politico-elettorale
Firmato il 7 ottobre scorso, è stato presentato oggi il 'patto politico - elettorale' tra Ds e Psdi. All'iniziativa hanno partecipato Piero Fassino e il segretario nazionale del partito del Sole nascente, Giorgio Carta.
Cinque i punti stabiliti dal documento sottoscritto:
- Costruire sedi comuni di elaborazione programmatica;
- Alle elezioni politiche candidati dello Psdi saranno presentati alla Camera nelle liste dell'Ulivo, mentre al Senato in quelle della Quercia;
- Nelle consultazioni amministrative regionali i Ds si faranno carico di assicurare la presenza delle liste dello Psdi nella coalizione del centrosinistra o candidati socialdemocratici all'interno delle liste Ds;
- Su tutte le scelte programmatiche più impegnative si darà vita ad una consultazione tra i livelli esecutivi dei due partiti e periodicamente ci saranno degli incontri per verificare lo stato di attuazione del patto;
- viene costituito un grande 'comitato paritetico' presieduto dai segretari nazionali e composto da sei persone mentre analoghi comitati paritetici saranno costituiti a livello regionale.
Piero Fassino ha definito il 'patto' un "tassello nella costruzione di quel processo politico e programmatico che punta a portare il centrosinistra a vincere le elezioni e a costruire la formazione di un nuovo governo guidato da Romano Prodi”.
"Il 'patto politico' tra Ds e Psdi - ha spiegato Fassino - nasce da un percorso di collaborazione che si è sviluppato nell'ultimo anno ed ha avuto già un primo impegno comune in occasione delle ultime elezioni regionali, quando il Psdi si è presentato in una serie di realtà e in queste ha concorso in modo determinante al successo del centrosinistra".
Con la legge elettorale in via di emanazione e quindi con l'introduzione di una serie di sbarramenti, le forze politiche sono “sollecitate” – ha detto Fassino – a costituire “alleanze e collaborazioni". Per cui i Ds hanno intenzione di siglare “patti analoghi con altre forze politiche”.
Dal 9 all'11 dicembre prossimi il Psdi celebrerà a Roma il suo 26mo congresso nazionale e Carta parla di questo importante appuntamento ricordando come il suo partito abbia "passato un periodo di purgatorio bruttissimo. Abbiamo attraversato a piedi un deserto – ha affermato – con fortissime discriminazioni. Ma ora se esistevamo o meno ancora l'ha detto l'elettorato".
Il segretario del Psdi ribadisce quanto già riconosciuto da Fassino e cioè che nelle ultime elezioni regionali i voti del suo partito sono stati determinanti in parecchie realtà locali concentrate soprattutto nel Mezzogiorno. E per fare un esempio Carta ha rivendicato il sostegno determinante per la vittoria di Nichi Vendola alle elezioni regionali pugliesi.
Riguardo al 'patto' il segretario del Psdi ha tenuto a precisare che non è una "mera alleanza elettorale ma si tratta di un progetto politico" che si è reso possibile dal 'compromesso socialdemocratico' che i Ds hanno raggiunto nel loro ultimo congresso quando sono stati superati tutti gli ostacoli politici che ci dividevano”.
Il primo obiettivo dell’alleanza è naturalmente vincere le elezioni, ma Carta guarda già con interesse al dibattito “per la costruzione di una grande forza riformista”.

Inviato da Edoardo Quaquini il 4 Dicembre, 2005 - 13:56.

Coi DS potremmo fare finalmente il PARTITO DEMOCRATICO sulle orme dei democratici americani...
Non unendosi ai verdi, anzi: verdi, rifondazione e PDCI potrebbero formare una "SINISTRA UNITA" sullo stile della Izquierda Unida spagnola.
Con la (spero) riformazione della DC si potrebbe anche arrivare ad una situazione in cui Democratici ed Sinistra Unita governeranno insieme...anche se il rischio è che possano governare DC e magari un "Partito Repubblicano" che, se fosse furbo, Berlusconi fonderebbe insieme a Fini per arginare l'emorragia di voti verso la DC ed isolare a cifre da MSI i colonnelli di AN.
Dopo le elezioni passeremo un periodo molto movimentato, statene pur certi...

Ciao, Edo

"O si pensa o si crede"
A. Schopenhauer

Inviato da Francesco il 7 Dicembre, 2005 - 00:51.

Speri nella riformazione della DC ?
Vuoi forse un Polo cattolico ed un Polo laico ?
Spiegati meglio.

Inviato da Edoardo Quaquini il 3 Febbraio, 2006 - 20:01.

Mi scuso per i 2 mesi di ritardo ( non avevo ricontrollato il thread).
Si, spero in una nuova DC.
Almeno se il ritorno al proporzionale sarà confermato e magari totale.
Almeno i cattolici si aggregheranno lì anzichè rompere le scatole ovunque.

Ai tempi della DC in parlamento passavano divorzio e aborto e LORO dovevano organizzare (e perdere) referendum.
Ora che non c'è più in parlamento comandano i clericali e i referendum dobbiano tentare di organizzarli noi (senza successo).

Ciao, Edo

"O si pensa o si crede"
A. Schopenhauer

Inviato da David Poli il 26 Novembre, 2005 - 04:38.

Io, tripla tessera:
- Radicali Italiani (entusiasta della Rosa nel Pugno)
- Democratici di Sinistra (favorevolissimo alla mozione n.2, ho votato contro Fassinulivo al congresso)
- Verdi (esclusivamente per far fuori Pecoraro Scranno, prima o poi ci riusciremo)

..l'unico problema è che in teoria non si può, per gli statuti DS e Verdi, essere iscritti a più partiti concorrenti alle elezioni.

Inviato da Francesco il 27 Novembre, 2005 - 16:45.

Sei un cosmopolita delle tessere. ^..^

Non sapevo infatti si potesse essere iscritti contemporaneamente a più partiti politici.

Inviato da favilli.andre il 4 Dicembre, 2005 - 04:33.

Si agli ambientalisti nella RosaNelPugno.. I verdi sono un altra cosa sfortunatamente.. Inascoltabili in politica estera, dei veri e propri talebani.. Il leader verde della mia zona - sono di Pisa - in campagna elettorale non faceva altro che insistere sull'esigenza di sloggiare gli americani da Camp Darby.. Come se qui non avessimo altri problemi e come se almeno un migliaglio di persone della zona non vivessero proprio grazie a Camp Darby tra l'altro..

Sui DS..
Non so di dove siate voi.. Ma qui in Toscana è davvero difficile essere liberali e auspicare a un'intesa coi DS, che spadroneggiano con il loro poltronismo e il loro clientelismo.. Lo so.. Devo imparare a guardare le cose in un'ottica più ampia però!

Inviato da Francesco il 5 Dicembre, 2005 - 13:58.

Concordo anch'io con l'esigenza di procedere ad un progressivo smantellamento delle Basi USA in Italia, compresa Camp Darby.
In questo caso quindi sono in linea con i Verdi.

Inviato da W.noli il 4 Dicembre, 2005 - 12:19.

Penso che prima di aggregare altre forze, bisognia consolidare i rapporti dei 4 soggetti fondatori e finchè i ns vertici non ci daranno indicazioni organizzative che ci consentano di creare sinergie costruttive anche in sede locale, ci muoveremo al di sotto delle ns possibilità.

Relativamente ai Verdi, posso essere d'accordo su "alcuni" temi ambientalisti, ma in generale sento arrivare da loro ancora troppe rimenbranze comuniste.

Per i DS, sempre malettamente troppo timidi, il discorso è diverso; hanno il terrore di perdere voti, sia a ns favore, sia per i temi da noi toccati.

Per tutti e due i soggetti comunque,sempre + spesso localmente (vedo a Genova) ci troviamo insieme in molte battaglie, ma un conto è la base e un'altro sono i loro apparati, che come vedete ci stanno tenendo fuori dall'Unione.

Saluti Walter

Inviato da Kensai il 5 Dicembre, 2005 - 09:46.

Secondo me i Verdi di oggi sono un po' inflessibili. Anche se gli davi una nucleare che veramente non inquina, sono talmente rigidi nelle proprie convinzioni che assomigliano più ecoTERRORISTI e meno ecoLOGISTI. Non so se e colpa di Pecorano Scanio o di una loro vera convinzione collettiva, ma io (spero da vero liberale) tengo tutte le mie opzioni aperte, anche quelle del nucleare. I Verdi non lo farebbero mai. Va beh, allora dateci alternative.

Costantino.
"Scientia Est Potestas."

Inviato da tilacino il 5 Dicembre, 2005 - 23:18.

non mi dilungo troppo, detesto fare l' eco.
sono un ambientalista convinto e straconvinto. molti miei amici mi danno dell "estremista", ma semplicemente perché non so dimenticarmi mai di mamma terra. beh, dico ciò nella speranza che i miei complimenti sinceri per quanto hai scritto possano sembrarti meno ovvi.
g

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