Tavolo dei volenterosi: nota di sintesi

letta in conferenza stampa da Daniele Capezzone, Bruno Tabacci, Nicola Rossi, Paolo Messa

Il “tavolo del buon senso” (così i volenterosi vorrebbero che fosse chiamato) nasce con l’obiettivo di costruire proposte concrete, ragionevoli, di cui il Parlamento possa da subito tenere conto. Esprimiamo il forte auspicio che il Governo non faccia ricorso alla questione di fiducia, e che a questo atto di responsabilità corrisponda un comportamento non ostruzionistico dell’opposizione.

Dopo una prima disponibilità del Governo a modificare alcuni aspetti della manovra, anche a seguito dei nostri primi interventi e suggerimenti, rafforziamo la nostra precisa richiesta di correggere, e auspicabilmente cancellare, il prelievo sulle successioni e il trasferimento forzoso del Tfr. Nello stesso tempo, auspichiamo che il Governo maturi la consapevolezza del fatto che sarebbe un errore, a maggior ragione se nella finanziaria, irrigidire il mercato del lavoro stravolgendo la Legge Biagi.

FISCO

L’evasione fiscale e l’enorme quota di “sommerso” nell’economia italiana rappresentano due questioni ineludibili, anche a causa della sproporzione tra pressione fiscale e servizi resi al cittadino. Il nostro obiettivo è favorire un rapporto di civiltà e di fiducia tra cittadino e fisco, e, contestualmente, allargare la base imponibile aggredendo l’economia “in nero” con misure strutturali e non con condoni anche “preventivi” (studi di settore). Per questo, proponiamo di introdurre in finanziaria il criterio dell’automaticità dei rimborsi Iva, nonché, attraverso un provvedimento collegato, una delega al Governo affinché, entro sei mesi, sia fissato un principio di “contrasto di interessi” consentendo di detrarre e “scaricare” tutte le prestazioni e i servizi possibili.

PENSIONI

Anche a seguito del monito di ieri del commissario Almunia, riproponiamo il tema della riforma previdenziale e dell’innalzamento dell’età pensionabile, per un nuovo patto tra padri e figli. Chiediamo quindi di introdurre in un ddl collegato alla finanziaria una delega affinché il Governo, in sei mesi, attui i contenuti del memorandum appena siglato dal Governo con le organizzazioni sindacali. Non c’è altro tempo da perdere: e non si capisce perché rinviare a domani quello che poteva e doveva essere fatto ieri.

FINANZA LOCALE

Proponiamo l’introduzione di un criterio premiale per gli enti locali che dimostrino di liberalizzare e privatizzare i servizi pubblici locali.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Consideriamo legittima la scelta di assumere 150mila persone, ma chiediamo che ciò avvenga rigorosamente per concorso aperto. Proponiamo inoltre che sia assunto dalla P.A. il principio per cui la burocrazia e i relativi oneri hanno un costo che grava su cittadini e imprese: perciò, chiediamo che questo venga sistematicamente quantificato e rimborsato; contestualmente, chiediamo al Governo di fare propria la “proposta Ichino” sul licenziamento dei dipendenti pubblici “nullafacenti”.
CONTROLLO QUALITA’ SPESA PUBBLICA

Già esistono nuclei di valutazione della spesa pubblica e della sua qualità. Chiediamo che, a scadenze obbligate e serrate (ad esempio, ogni sei mesi), questi organi debbano rispondere al Parlamento della loro attività.

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Nelle prossime ore, il tavolo - anche attraverso un gruppo di lavoro ristretto - passerà alla formulazione del testo di alcuni emendamenti, su questi temi e con questi obiettivi.

Roma, 10 ottobre 2006

11 Ottobre, 2006 - 09:58 | invia per mail |