Capezzone vattene!!!

21 Dicembre, 2006 - 22:06 | Cosmopolis85

Per me Daniele Capezzone non è un vero radicale... noi nn siamo i servi di confindustria! Se lui vuole andare con La Malfa che faccia pure... a me nn mancherà!! Nn amo il corporativismo e nn lo amerò mai! Sindacati e le varie conf andassero tutti a fanculo, sono semplicemente degli arsenali di raccomandati e politicotti!! Fuori le lobby.
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Inviato da Giachini Francesco il 21 Dicembre, 2006 - 22:30.

esatto capezzone non è un vero radicale, adesso lui è il radicale, quello che non ha rinnegato le proprie idee per fare il giapponese di prodi e che se andasse via ridurrebbe RI ad un guscio vuoto. Dopo della vedova i radicali non possono più permettersi perdite di politici innovativi sopratutto in campo economico.

Inviato da Stefano Valenti il 22 Dicembre, 2006 - 01:45.

In effetti la fuoriuscita di Della Vedova è stata una perdita incolmabile per i radicali.

Quanti voti hanno ottenuto i Riformatori Liberali? Settemila!

Gli unici esponenti radicali che sono riusciti a sopravvivere a lungo una volta usciti dal cono d'ombra di Pannella sono Rutelli e Pecoraro-Scanio. Entrambi hanno dimostrato una notevole abilità ed una faccia di tolla veramente fuori dal comune, anche se messa al servizio di cause discutibili. Rutelli ha fatto il furbo, clericalizzando un partito promettente come la Margherita: questa avrebbe potuto essere il punto di riferimento per gli elettori moderati di centrosinistra in cerca di un'alternativa ai DS ed è diventata un'insalata russa amalgamata da un clericalismo di rigurgito che manco ai tempi della DC; e non a caso la Margherita è in costante calo di consensi. Pecoraro-Scanio invece ha trasformato i Verdi nel suo partito personale, sempre inchiodato al due per cento dei voti da vent'anni a questa parte. In tutta Europa i verdi hanno ottenuto anche incredibili exploit (persino nel Regno Unito una volta alle elezioni europee toccarono il 15 per cento); solo in Italia i Verdi hanno superato il 3 per cento dei voti in una sola occasione (le europee del 1989). La Aglietta è stata una terza parziale eccezione.

Tutti gli altri, buoni e cattivi, quando si sono misurati con le urne elettorali senza Pannella dietro sono andati malissimo e sono stati incapaci di brillare di luce propria: Taradash e Calderisi, Della Vedova ed Elio Vito, Corleone e Teodori, e chi più ne ha più ne metta.

Non credo che per Capezzone sarebbe diverso. Agli elettori non piace, questo è certo.

www.perlarosanelpugno.it

Inviato da Giachini Francesco il 22 Dicembre, 2006 - 02:13.

La fuoriuscita di Della Vedova non s'è fatta sentire più di tanto perchè c'era sempre Capezzone a difendere i valori liberisti all'interno di Radicali Italiani. Condivido con te che sarebbe difficile per Capezzone trovare una collocazione in cui possa fare qualcosa di importante senza cambiare le sue idee. Però un allontanamento di Capezzone, sia che gli vada bene, sia che gli vada male sarebbe una grave perdita per RI che, anche se ha ottime risorse al suo interno per ricambiare la leadership, non può permettersi di perdere nessun altro interessato all'agenda economica. Sennò si torna a essere il movimento dei diritti divili e basta. La stessa RnP ha bisogno di Capezzone per essere innovativa in campo economico. Se abbiamo ancora un pò di credibilità tra chi ci ha votato per avere un centro sinistra meno schiacciato sui valori massimalistici della sinistra più rossa è grazie a Capezzone che si è dato da fare per far vedere che un altro centro sinistra è possibile, che ci sono delle riforme da fare e che alcune di esse sono a costo zero.

Inviato da fabioleo il 22 Dicembre, 2006 - 11:41.

credo che se Capezzone se ne andasse, tutti avrebbero da perderci: i radicali, che perderebbero un politico capace, giovane, determinato e combattente; lui stesso, che probabilmente finirebbe nel giro di poco tempo nell'ombra.

Inviato da alemaggia il 22 Dicembre, 2006 - 12:27.

caaalmi co sti 3d da minculpop e caccia alle sttreghe..
che siamo alla patente di vero radicale?
siamo gia settari di natura ma non esageriamo!
caaaaalmi..capezzone ha idee innovative , si puo concordare o meno , ma almeno ha idee .
non è un vito qualunque che i radicali possono cacciare..

Inviato da coerente il 22 Dicembre, 2006 - 13:08.

Ma, morto Pannella, chi sarà radicale? Chi avra il Vangelo? chi prenderà i voti?
E' dura eh!

Inviato da lace il 22 Dicembre, 2006 - 17:10.

se capezzone finisse tra i repubblicani però non sarebbe male... forse quel miniminimini partito riuscirebbe ad avere qualche voto in più... poi siamo sempre tra laici, a me importa quello... certo avere un buon contenitore per tutti sarebbe bene... anche perchè se i laici sono divisi in 6-7 partiti poi non stupiamoci che l'eutanasia, i pacs e cose così siano irraggiungibili e viste come atti demoniaci.
Che qualcuno dica che qui i delinquenti sono quei cattolici che ignoranti come bestie volevano far morire welby soffrendo come un cane. Qui non dobbiamo difenderci, dobbiamo attacare! siamo noi che abbiamo la sana ragione! eccheccazzo!

Inviato da ecas80 il 22 Dicembre, 2006 - 17:23.

Io non sono tanto convinto delle capacità politiche di Rutelli e Pecoraro-Scanio, dopo tutto anche Stefano ritiene che la loro gestione dei rispettivi partiti non ha arrecato maggior peso politico. Il fatto è che Rutelli e Pecoraro-Scanio sono figli del nucleare degli anni ‘80, per questo, quando uscirono dal PR la loro collocazione naturale fu il partito dei Verdi. Un partito che è bene dirlo fa consenso sull’ignoranza e sulle paure dei cittadini, ma che non fa la differenza perché se è vero che gli italiani si spaventano facilmente e anche vero che non hanno gran senso civico e rispetto dell’ambiente come i cittadini nord-europei. Rutelli però a differenza dell’altro piacione ha saputo trasformarsi, ma io con cattiveria sostengo che ciò non sia dovuto alle sue brillanti doti di politico, ma ai preziosi consigli della moglie.

Della Vedova e Capezzone invece sono figli della linea neo-liberista assunta dai radicali negli anni ’90, perciò è chiaro che il loro ambiente naturale non è questo centro-sinistra (il liberismo per loro è un tabù), e vorrebbero cercare di fare la differenza nel centro-destra dove in tutti i paesi normali le idee liberiste hanno trovato ampio spazio (tranne il nostro ovviamente!). Al di là della simpatia/antipatia che può suscitare Capezzone, ma ci rendiamo conto che in Italia le idee liberiste sono sconosciute alla maggior parte dell’opinione pubblica? Non a caso il liberista italiano più famoso del secolo scorso, Bruno Leoni, studiato ed apprezzato oltreoceano è pressoché ignoto in Italia! O forse vogliamo sostenere che Berlusconi sia un liberista?

Con la Rosa invece i radicali hanno dato l’impressione negli ambienti sia socialisti sia liberali di voler riproporre un revival dell’alleanza con i socialisti sui temi dei diritti civili da anni ’70, e questa decisione con ciò che ne consegue ha spiazzato in parte l’ala più a destra del movimento.
Per questo credo che alla fine in molti non hanno creduto al progetto, perché hanno capito che i gruppi dirigenti dei due partiti, malgrado alcune dichiarazioni, non avevano la reale intenzione di formare un partito unitario, ma solo un’alleanza politica. Ed è inutile illudersi, nei prossimi mesi continuerà il rapporto tra i due partiti, ma non saranno compiuti i necessari sforzi per porre le basi per qualcosa di più, non li vuole fare nessuno.

Capezzone che ha analizzato il voto (è inutile girarci attorno le varie liste Bonino/Pannella nelle politiche passate hanno ottenuto numericamente gli stessi voti della RnP) ha capito che una buona parte del mondo radicale si è astenuta dal voto e durante gli ultimi mesi spesi a dibattere su questa Finanziaria ha intuito che continuando a restare nel governo di centro-sinistra RI rischierà di perdere altri consensi e militanti. Da qui la decisione di riallacciare i rapporti con i repubblicani del PRI, per vedere se ci sono le basi per la creazione di un’alleanza di forze laiche d’ispirazione liberale con l’ELDR come riferimento europeo. Capezzone con la sua mossa rischia di dividere i radicali, non di fare fallire il progetto della Rosa (dato che nessuno ha l’intenzione di realizzarlo), al limite può contribuire al fallimento dell’alleanza col simbolo della Rosa nel Pugno. Quindi mi chiedo: a noi interessa un nuovo soggetto politico o un’estemporanea alleanza?

Inviato da lace il 22 Dicembre, 2006 - 17:37.

a me basta che alla fine della fiera sdi, ri, rl, mre, pri, pli, npsi, capiscano che debbono allearsi per poter contare qualcosa. Perchè citare sette partitini e non essere sicuro di aver citato tutti è troppo ridicolo. E soprattutto poi non stupiamoci che l'eutanasia e i pacs siano tabù (in parlamento, non tanto nel paese).

Inviato da Gabriele il 22 Dicembre, 2006 - 17:53.

Sono d'accordo con lace.

www.pensalibero.it

Inviato da Cosmopolis85 il 22 Dicembre, 2006 - 17:52.

il vero problema è ke capezzone è troppo liberista! I radicali negli anni 80 erano un partito liberale che contemplavano cmq uno stato sociale light... certo nn posso condividere certe affermazioni capezzoniane! La volta neoliberista del partito (conincidente con le LP) ha generato molti dissensi... tra la fine degli anni 80 e gli inizi del 90 il partito ha perso l'1% dei voti!!! Eccezione del 94 per ovvie ragioni.
Per la leadership vi preoccupate? Guardate quando pannella nn ci sarà più ci sara Emma, Cappato e Co. GENTE CAPACE... + di capezzone direi.
COSMO

Inviato da raffaele mauro il 22 Dicembre, 2006 - 19:10.

Bene Cosmo, in effetti il problema è proprio lo sbilanciamento di Capezzone verso ricette liberiste troppo spinte e di fatto anche inefficaci !

Inviato da Arnaldo Coppeto il 22 Dicembre, 2006 - 22:38.

E, perchè se ne deve andare, anima cara?
Che ingrati che siete!
Le botte che ha preso, l'ha avute perché voi non eravate capace di difendervi.

Inviato da Cosmopolis85 il 23 Dicembre, 2006 - 15:02.

Il problema è che Capezzone deve pur capire che a me della confindustria e delle sue ricette (che pensa siano il padrenostro) nn me ne può fregare di meno!
Va bene W2W, va bene dire che gli enti locali sono spendaccioni... ma quando si comincia a parlare di sanità privata e scuole private certo nn me ne sto zitto! E nemmeno quando dice, che questa finanziaria è contro la classe "media " dei 70000€ l'anno... noto una convergenza di idee con Mastella!!
Se vuole fare RIFONZAZIONE LIBERISTA che vada, vada... poi ne riparleremo qnd nn piglierà manco un voto.
COSMO

Inviato da Giachini Francesco il 23 Dicembre, 2006 - 15:29.

cosa c'è di male nel facilitare la scelta tra pubblico e privato purchè questo non comporti oneri per lo stato?
L'idea di stato snello, efficiente e che si occupa solo di risolvere i problemi dei cittadini senza essere solo fonte di posti di lavoro e di poltrone sarà pure liberista ma non è in contraddizione con il socialismo liberale. Poi se si vuole formare un alleanza tra liberali e socialisti non si possono tagliare tutti i rami alle due estremità. Perchè se in un partito liberalsocialista ci si mette a cacciare i liberisti allora per controbilanciare bisognerebbe togliere anche i socialisti(non abbastanza liberali). Poi si passerà ad altre categorie, poi resterai solo te con i tuoi principi immacolati.
Basta con la caccia alle streghe!
Le idee diverse arricchiscono un partito, l'omologazione lo distrugge.

Inviato da Cosmopolis85 il 23 Dicembre, 2006 - 15:38.

francè nn diciamo scemenze oggi se uno vuole andare in una scuola privata ci può andare tranquillamente e se la paga!!!
Se poi vai in una scuola privata cattolica ci vai te la paghi, MA CON ONERI ALLO SRTATO!!!
Di questo io sto parlando è ovvio che ognuno se caccia i solci di tasca propria fa quello che si pare e che il titolo debba essere riconosciuto dallo stato!
cOSMO

Inviato da spartaco il 26 Dicembre, 2006 - 20:21.

Hai pienamente ragione.

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