Repubblica.it - - Rai-Consulta, Veltroni propone uno scambio "A loro la Consulta, alla Rai Orlando"

A poche ore dalla nuova riunione congiunta dei capigruppo di Camera e Senato per tentare di sbloccare lo stallo sull'elezione del presidente della Commissione di Vigilanza Rai e sull'elezione di un consigliere della Consulta, da Walter Veltroni arriva la proposta di uno scambio con la maggioranza. Intanto Il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, ha inviato una lettera ai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, in cui li sollecita alla costituzione della Commissione di Vigilanza della Rai. Poiché - sottolinea - il mancato insediamento di questo organismo parlamentare "determina una distonia nell'esercizio delle relative funzioni rispettivamente nei confronti della Rai e delle emittenti radiotelevisive private. Infatti - si legge ancora nella nota - mentre per queste ultime spetta a questa Autorità dettare gli indirizzi e curare l'osservanza dei principi sul pluralismo informativo e sull'imparzialità ed equità dell'informazione, nei confronti della Rai è alla Commissione parlamentare che spetta la funzione omologa. La carenza dell'esercizio di tali funzioni si avverte maggiormente nei periodi elettorali". 

La proposta di Veltroni parte dali studi di Youdem Tv, la nuova emittente del Pdche inaugura oggi le sue trasmissioni: "Il Pdl ci dica chi è il loro candidato alla Corte Costituzionale - dichiara il leader dei Democratici - purché sia una persona con certe caratteristiche, e noi lo voteremo. Ma loro votino Orlando alla Vigilanza Rai. In 24 ore si risolverebbe la situazione". 

 

Veltroni non nasconde di avere "un'assoluta criticità verso Di Pietro e per il suo modo di fare opposizione, ma questo non toglie che l'Italia dei Valori sia una forza democratica e non si possono mettere pregiudiziali". 

Il giudice della Consulta manca da diciotto mesi, dal tempo delle dimissioni del giudice Romano Vaccarella, e l'assenza del presidente della commissione parlamentare di Vigilanza Rai significa tenere congelato anche il cda di viale Mazzini. 

La proposta di Veltroni cade però in un clima teso. Il portavoce di Forza Italia, Daniele Capezzone, ha ribadito ieri che "il Pdl non subirà atti di prepotenza" e Italo Bocchino, vicecapogruppo del Pdl alla Camera, ha ribadito che è "impossibile trovare una convergenza su Orlando": "L'Idv, a cui appartiene, è un partito che muove accuse gravissime al presidente del Consiglio e a Napolitano, e non può essere votato dal Pdl". 

Una situazione "intollerabile" che aveva indotto Marco Pannella allo sciopero della sete. Solo ieri, al nono giorno di protesta e alla vigilia della conferenza dei capigruppo, il leader radicale, 78 anni compiti a maggio, si è convinto a mangiare un gelato. "Ma sono pronto a ricominciare". 

14 Ottobre, 2008 - 16:06 | invia per mail |