Il manifesto - Daniela Preziosi - Polverini: valuterò Emma attacca: inutile, meglio green economy

Un semplice atto di prepotenza» perché l`energia «è secondo la Costituzione materia concorrente tra stato e regioni». E invece il governo «procede a testa bassa» nonostante il no delle regioni, «al posto di atti intimidatori, ci dicano piuttosto dove vorrebbero costruire le centrali, magari prima delle
elezioni regionali». E comunque «se sarò eletta mi impegnerò contro la costruzione di impianti nel Lazio», perché «il ritorno al nucleare è inutile e dispendioso». Emma Bonino attacca senza appello la scelta dei ministri di ricorrere contro le regioni «no nuke». Perla verità quello del governo è un
regalone al centrosinistra in generale, e tanto più quello impegnato nella campagna elettorale laziale. Il nucleare è questione che imbarazza il Pdl e che imbroglia le parole a Renata Polveriní. Un esponente di peso come l`ex An Fabio Rampelli, è apertamente contrario e ieri si appellava al
fatto concreto che la regione produce energia pulita di suo e non avrà bisogno di ecomostri. Decisamente contro poi è anche il Pdl di Latina, nella cui provincia (a Borgo Sabotino) si trova uno dei siti papabili per una centrale. A metà gennaio, a domanda del segretario Pd Alessandro Mazzoli (che oggi parla di governo che procede con «scarpe chiodate»), la candidata aveva risposto
che ancora non aveva scritto quella parte di programma. Dopo due settimane, però, Polverini non era andata molto avanti: «Nessuna demonizzazione, ma nessuna decisione senza il consenso delle comunità locali». Ieri, per dire la sua, ha aspettato notte, e solo dopo un incontro con Berlusconi
si è esibita in un equilibrismo fatto di «atto legittimo del governo» e chi lo definisce «intimidatorio» (è Bonino, ma non la nomina) dimostra «scarso rispetto delle istituzioni e cedimento alla demagogia». E comunque «valuteremo con grande attenzione». Dall`altra parte, la leader radicale gioca in casa: personalmente esibisce un pedigrée lungo così alla voce attivismo antinuclearista.
Dalle tesi congressuali del `77, ai presidi contro le centrali, al referendum dell`87, su su negli anni fino al no al ritorno all`atomo dei nostri giorni. Non per ragioni ideologiche, ma per concretezza: perché - lo ha ripetuto la settimana scorsa in un convegno a Padova - «non risolve il problema
della dipendenza energetica ed è insostenibile dal punto di vista costi-benefici».
«Il governo prevede una spesa di 30 miliardi di curo: a fronte di questo investimento si avrebbe forse tra dieci anni una produzione di circa il 4 per cento del fabbisogno nazionale tramite le centrali». Altro punto a favore, almeno stavolta Bonino può esibire una coalizione schierata
compattamente su un tema popolare e trasversale, capace di parlare alla casalinga di Montalto di Castro (l`altro possibile sito nucleare del Lazio) al no global. E così Antonio Di Pietro, in pieno radical style, annuncia che da oggi comincerà la raccolta di firme «per il referendum già depositato in Corte di cassazione». Il Lazio è una delle regioni che avevano fatto ricorso alla Consulta contro il provvedimento del governo centrale che impone il nucleare. E, la settimana scorsa, è stata
tra le regioni - la maggioranza - che hanno bocciato il decreto attuativo del governo. Ma la giunta, caduta prima della scadenza per il caso Marrazzo, non ha fatto in tempo a fare una legge regionale. Anche se, racconta l`assessore all`ambiente Filiberto Zaratti, era pronto un piano energetico regionale antinucleare. «Altro che federalismo», attacca l`assessore, «il governo anziché rendere nota la lista dei siti che è ormai nelle mani della lobby nucleare da tempo procede con colpi di mano sulla strada della militarizzazione. Ma il Lazio è pronto ad essere una regione disobbediente». Anche perché se in generale è inutile, qui il nucleare proprio non serve: Enrico Fontana, consigliere di Sinistra ecologia e libertà, ricorda he nell`area intorno all`ex centrale nucleare di Montalto, nel viterbese, «è stata allestita la più grande centrale di fotovoltaico d`Italia, che ora produce 24 megawatt e che arriverà fino a 100 mila».

5 Febbraio, 2010 - 12:42 | invia per mail |