Caso D'Elia, la Cdl ritira la mozione

Dopo il parere contrario del Governo che l’ha giudicata incostituzionale e illegittima, e dopo l’astenzione annunciata dalla Lega, Forza Italia e Udc, costretti a ritirare la mozione, sui casi D'Elia (Rnp) e Farina (Prc) e sugli incarichi che i due esponenti politici ricoprono oggi all'interno della Camera dei deputati.

Villetti nella dichiarazione di voto aveva rilevato "il rischio di arrivare a dividerci tra deputati di serie A e di serie B".
Forza Italia e Udc, costretti a ritirare la mozione, sui casi D'Elia (Rnp) e Farina (Prc) e sugli incarichi che i due esponenti politici ricoprono oggi all'interno della Camera dei deputati. Dopo il parere contrario del Governo che l’ha giudicata incostituzionale e illegittima, e dopo l’astenzione annunciata dalla Lega i due alleati della Cdl hanno ritirato la richiesta far dimettere dagli incarichi a segretario di Montecitorio l'uno e vicepresidente della commissione Giustizia l'altro. Il voto previsto, che si sarebbe tradotto in una pesante sconfitta per il centrodestra, dunque, non c’è stato.

“C'è il rischio di arrivare a dividerci tra deputati di serie A e di serie B – aveva affermato Roberto Villetti nella sua dichiarazione di voto -. Chi ha commesso un errore può essere solo un deputato di serie B? Non si può risolvere la questione rivolgendosi al governo: questa è una questione costituzionale perché riguarda i diritti fondamentali del popolo che andrebbero sempre difesi, non solo quando conviene”. Insiste Villetti: “Sbaglia chi pensa che la presenza di D'Elia e Farina qui sia un'offesa alle nostre istituzioni. Abbiamo vinto contro il terrorismo grazie a un movimento di popolo, ma la democrazia è forte perché ha ricondotto tutti al valore della libertà, anche quelli che si ispiravano a idee totalitarie”.

11 Luglio, 2006 - 18:25 | invia per mail |