Antiproibizionismo
Pubblico la risposta di un amico ad un falso liberale che criticava la nostra posizione antiproibizionista in materia di droghe.
Tanto per cominciare si confonde ancora la LEGALIZZAZIONE con la
LIBERALIZZAZIONE: vale a dire che non si ha affatto presente la
distinzione (o NON SI VUOLE averla perché TANTI la pensano come Fini)
fra droghe (e quali, poi?) e non-droghe (le cosiddette "droghe
leggere").
Ci si definisce liberali ma si parla poi di uno "Stato che…" non
deve "..consentire all'individuo scelte di vita personali…" che
possano "…danneggiarlo direttamente": e quando mai – per un liberale –
lo Stato deve consentire o non consentire scelte di vita personali,
sia pure dannose a se stesso? Persino la Chiesa cattolica – che certo
non può definirsi liberale né come filosofia-credo né come
organizzazione statale – riconosce all'individuo una certa cosetta
chiamata LIBERO ARBITRIO: il diritto, cioè, a sbagliare!
Compito dello Stato non è dare direttive morali. Nel campo dell'uso
delle droghe uno Stato laico e liberale deve occuparsi UNICAMENTE
della RIDUZIONE DEL DANNO!
Il danno che un assuntore di sostanze psicotrope (e lasciamo stare
l'erba che non c'entra una beneamata minchia!) arreca al "consorzio
sociale" (come scrive qualcuno) deriva NON dalla sostanza in sé o
dalla sua assunzione, MA DAL CONTESTO CRIMINALE E CRIMINOGENO IN CUI
TALE ASSUNZIONE È COSTRETTA AD ESPLETARSI.
La droga, diciamolo con chiarezza a tutti i proibizionisti di questo
mondo, è MERDA.
Il proibizionismo sulla MERDA ha fatto la felicità e la ricchezza
della criminalità organizzata che controlla il traffico mondiale
delle sostanze proibite; allo stesso tempo ha costretto alla piccola
criminalità gli assuntori che, per potersi procurare un grammo di
MERDA, devono pagare prezzi altissimi in termini economici e sociali.
Cosa che non avviene per altre sostanze non meno pericolose di
eroina, cocaina ecc. ma consentite e distribuite con il controllo ed
il lucro dello Stato: alcool e tabacco.
Se l'alcool fosse proibito come l'eroina, si metterebbero in moto gli
stessi meccanismi di traffico internazionale e di spaccio che
esistono per le droghe proibite.
Cari PROIBIZIONISTI, avete mai sentito parlare di un certo Al Capone?
L'affermazione di tanti , infine, che le esperienze non
proibizioniste di alcuni Paesi europei hanno peggiorato la
situazione, È DEL TUTTO GRATUITA E PRIVA DI FONDAMENTO!
Al contrario, le esperienze – sia pur limitate – di Paesi quali
l'Olanda o la Svizzera, hanno mostrato:
1. che la separazione del mercato delle non-droghe da quello
delle sostanze psicotrope ha impedito la perniciosa contiguità di un
mercato illegale con la gran parte di giovani e meno giovani;
2. che la distribuzione controllata di eroina o altre sostanze
sostitutive (ad esempio la morfina), la distribuzione delle siringhe
sterili e la raccolta di quelle usate, hanno ridotto in notevole
misura i tassi di mortalità ed hanno consentito un controllo efficace
del fenomeno, portando ad un calo del fenomeno di dipendenza.
3. che l'approccio antiproibizionista al fenomeno ha tolto:
- alla grande criminalità il MONOPOLIO di fatto su un mercato
ricchissimo i cui proventi ammontano a centinaia di migliaia di
miliardi da poter reinvestire in altre attività illecite;
- alle persone dedite all'assunzione di sostanze psicotrope la
necessità di diventare parte integrante delle organizzazioni
criminali che li utilizzano come spacciatori legati a filo doppio
dalla necessità di approvvigionamento per l'assunzione personale;
- alle forze dell'ordine il compito di perdere tempo e risorse
nell'attività di repressione del piccolo spaccio, liberando ingenti
forze e risorse umane da concentrare nell'attività repressiva del
crimine organizzato legato ANCHE al traffico internazionale di droga.
Gli autentici "ghetti dell'autodistruzione" sono quelli dell' unico
vero mercato libero e incontrollato della droga, il libero mercato
criminale delle sostanze proibite che fiorisce senza alcuna
difficoltà nelle strade e nelle piazze dei Paesi con legislazione
proibizionista e a cui ogni ragazzino in cerca di novità e di
soddisfazione di pericolose curiosità ha libero accesso in qualsiasi
ora del giorno e della notte!
Il nostro Paese – purtroppo – è fra questi e lo sarà ancora di più
dopo l'approvazione della sciagurata proposta di legge Fini (lo
stesso con cui il Sig. Pannella, in pieno marasma senile, vuole
governare insieme!)
Su una sola cosa affermata dai sedicenti liberali proibizionisti
trovo piena concordia: non tutti i liberali hanno le idee chiare. E'
verissimo. Loro ad esempio non ne hanno!
A meno che non siano poi così liberali come dicono di
essere..........................



