Abolizione della SIAE

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Premessa

Il punto richiede attenta riflessione. La totale abrogazione della SIAE può avere infatti un risvolto negativo per i produttori indipendenti di contenuti. L'intermediazione nella gestione dei diritti, attualmente operata dalla SIAE, limita infatti il potere contrattuale dei proprietari dei mezzi di comunicazione, a vantaggio degli autori. Inoltre, consente a chiunque il "riuso" di qualsiasi opera, dietro il pagamento dei diritti, senza necessità del particolare consenso del relativo autore. Il problema è che l'attuale SIAE impone balzelli a qualunque autore o distributore di contenuti, ma i suoi servizi vanno a vantaggio di una sola categoria di autori, e cioè quelli che aderiscono al tradizionale modello proprietario. Potrebbe essere utile non tanto abolire del tutto la SIAE, ma ripensarla profondamente alla luce del mutato contesto tecnologico e sociale, puntando all'abolizione delle prerogative esclusive della SIAE che impediscono l'autogestione dei contenuti autoprodotti, anche a fini commerciali.

Riforma/Abolizione della SIAE

  • Abolizione delle prerogative esclusive della SIAE che impediscono l'autogestione dei contenuti autoprodotti, anche a fini commerciali. Questo introdurrebbe una libera concorrenza tra associazioni di autori ed editori. Gli autori - così come gli editori e i fruitori delle opere (che ora sono i meno rappresentati) - dovrebbero essere liberi di associarsi; gli autori dovrebbero poter scegliere un'ente di loro fiducia a cui delegare la tutela dei loro diritti (e la riscossione per loro conto dei loro diritti d'autore).
  • Istituzione di un registro nazionale delle opere registrate a cui devono essere notificate le registrazioni di opere da parte delle varie associazioni.
  • Abolizione dei contributi SIAE c.d. equo compenso dovuti sui supporti e sui dispositivi di registrazione.
  • Eliminazione del mandato alla SIAE per la riscossione di tributi dello stato relativi agli spettacoli e alle manifestazioni, per maggiore trasparenza, e non suscitare ostilita' verso gli autori.
  • Scissione della tutela degli interessi degli autori da quella degli editori e discografici.
  • Eliminazione dell'obbligo del bollino Siae.
  • Limitazione nel tempo della clausola di esclusiva nei contratti tra autore ed editore. L'autore dovrebbe poter scegliere di pubblicare i propri lavori anche presso altri editori e non essere vincolato a vita; attualmente gli autori emergenti hanno un bassissimo potere contrattuale e sono perciò costretti a cedere i loro diritti, perchè gli editori pubblichino i loro lavori.
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