Discussione:Proposta di legge sul voto elettronico
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Molte persone sono diffidenti nei confronti del voto elettronico. Penso che questa diffidenza nasca dalla considerazione che rimangono oscure le procedure elettroniche di archiviazione ed elaborazione dei dati. Ognuno e' in grado di immaginarsi come avvenga lo spoglio manuale dei voti e quali possano essere i problemi e i rischi di broglio, e gli accorgimenti necessari per evitare questi brogli. Al contrario, per la maggior parte delle persone e' difficile, se non impossibile, comprendere come avvenga lo spoglio elettronico: con quale software, fatto da chi, dove, e secondo quali criteri. Per questo risulta anche piu' difficile immaginare meccanismi adeguati ad evitare brogli ed altri tipi di problema. Sarebbe ad esempio considerato accettabile se le macchine e il software per la votazione fossero costruite, programmate, o gestite da operatori esteri, o da operatori ed aziende il cui orientamento politico sia sconosciuto o unilaterale? Come e' possibile garantire che non avvengano manipolazioni, ad esempio al momento della trasmissione o del trasporto dei dati e dei risultati? Penso che l'aspetto della sicurezza dovrebbe apparire nel testo di una legge relativa al voto elettronico, in modo da rassicurare i cittadini ed effettivamente garantire l'imparzialita' e la trasparenza delle procedure di votazione.

