Garanzie di accesso per i disabili

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Premessa

In Italia, ci sono migliaia di persone letteralmente “sepolte vive”, perché colpite da malattie che hanno tolto loro la voce e qualsiasi altra possibilità di espressione. Esse sono condannate ad una solitudine che è una vera e propria “morte civile”. Eppure, esistono tecnologie che, con l’aiuto di un computer e poco altro, possono sfruttare piccoli movimenti degli occhi e del volto per consentirgli di comporre parole, di comunicare: di “parlare”. Con una spesa minima lo Stato potrebbe restituire a queste persone una facoltà di esprimersi. Il progetto "Libertà di lettura" si prefigge di rendere accessibili i libri (romanzi, saggi, ecc.) anche ai portatori di gravi patologie degenerative o traumatiche che impediscono l’uso di testi cartacei. Come previsto all’Art 3 della Costituzione “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, […] che impediscono il pieno sviluppo della persona umana[…]. E’ un diritto che i disabili motori gravi abbiano, come tutti, piena libertà di accesso alla lettura oltre che allo studio, potendo acquistare i libri in formato digitale. L'accessibilità effettiva delle tecnologie digitali dipende dalla possibilità di vedersi garantiti diritti fondamentali, ad esempio rispetto alla totalità delle informazioni quotidianamente prodotte in forma cartacea, che non possono essere lette dalle persone cieche non per il fatto che sono cieche ma per il fatto che l'ottusità degli oligopoli editoriali impedisce di accedere ai documenti in formato digitale, che esistono, ma che non vengono forniti loro nemmeno a pagamento, obbligando i ciechi a scannerizzarsi i libri.

Principi

  • L'accesso alle informazioni dev'essere garantito ai disabili.

Interventi

  • "libertà di parola": investimenti e iniziative di adeguamento normativo per mettere a disposizione gratuitamente strumenti e tecnologie che aiutino i disabili nella comunicazione e nell'acquisizione e produzione di informazioni; aggiornamento della base di dati relativa alle strumentazioni informatiche e investimenti per mettere a disposizione gratuitamente le nuove tecnologie relative all'ausilio per i disabili; (ci stiamo lavorando)
  • "libertà di lettura": garantire la disponibilità dei libri in versione digitale per disabili e non vedenti;
  • introdurre meccanismi sanzionatori ed estendere l’obbligatorietà del rispetto degli standard del W3C alle banche dati private.
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