Il Programma dell'Unione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Inserisco qui le parti del programma che potrebbero interessarci. Ovviamente mi può essere sfuggito qualcosa Luca.nicotra 15:56, Mar 5, 2006 (CET)

Pubblica Amministrazione

[...] Infine, dovremo tradurre in pratica le dichiarazioni di principio in favore della diffusione dell’Open Source nelle amministrazioni. Questa risorsa allevierà la dipendenza dalle onerose licenze commerciali. Le Regioni dovranno garantire agli enti del territorio la disponibilità delle infrastrutture tecnologiche di base e dei servizi di connettività e di interoperabilità, ed erogare ai comuni i servizi di supporto alla cooperazione applicativa, alla gestione dell’identità e i servizi di interscambio e notifica con le amministrazioni centrali. [...] Utilizzare fino in fondo le ICT come risorsa per reingegnerizzare i processi e i prodotti delle amministrazioni.

I nuovi media e l'informazione

[...] Ribadiremo la natura aperta di Internet, garantendo la libertà di accesso e di espressione, evitando forme indiscriminate di controllo. Riteniamo infatti prioritario promuovere la capacità di utilizzare gli strumenti in rete: tale capacità è oggi parte integrante della cittadinanza. Ci impegneremo attraverso iniziative specifiche per la diffusione dei collegamenti a banda larga e di quelli senza fili. Difenderemo inoltre la libertà di Internet anche a livello internazionale, a fronte di un crescente ricorso a forme di censura e controllo autoritario.

Per rendere libero lo spazio informativo dobbiamo garantire pluralità e libertà, ma anche:

  • tutela della privacy;
  • tutela dei minori e delle fasce deboli;
  • moltiplicazione delle possibilità di accesso dei cittadini;
  • promozione delle nuove tecnologie per la partecipazione politica, sociale e culturale;
  • promozione della produzione e diffusione di contenuti provenienti da soggetti indipendenti;
  • garanzia dell’accesso e produzione di informazione anche da parte dei diversamente abili;
  • elaborazione di nuove forme di tutela della proprietà intellettuale, specialmente nel digitale, conciliando i diritti di autori ed editori con l’interesse comune alla massima diffusione della cultura e delle idee;
  • revisione dei criteri di attribuzione e certezza delle risorse per il sostegno all’editoria non profit e cooperativa;
  • riconoscimento del valore sociale dell’accesso aperto a contenuti, strumenti e canali informativi, in particolare nel campo della ricerca scientifica;
  • valorizzazione e incentivazione delle licenze non commerciali, del software open source e degli standard aperti;
  • riconoscimento e valorizzazione delle professionalità legate ai new media;
  • attenzione per la conservazione, l’accessibilità e la disponibilità nel tempo del nostro patrimonio informativo.

Dobbiamo sostenere quindi l’innovazione e la qualità. Per questo avranno un ruolo importante le biblioteche e le multimediateche, non solo come deposito di conoscenze ma come strumento attivo di accesso e produzione di contenuti. Dobbiamo valorizzare tale sistema, specialmente nel Sud del Paese, per aiutare a colmare gli svantaggi nell’alfabetizzazione informativa.

I soggetti pubblici devono avere un ruolo attivo di servizio e di garanzia. Il servizio pubblico è oggi importante per la promozione dell’accesso e della partecipazione, per la tutela dei diritti, per la produzione ed incentivazione dei contenuti di qualità, per una formazione permanente, per la comunicazione pubblica e di pubblica utilità, per la valorizzazione delle autonomie ed identità culturali e linguistiche locali, nazionale ed europea.

La rinascita culturale come strategia per la crescita

[...] Per realizzare questa nuova concezione di sviluppo, che porti la cultura nell’economia, nella crescita del territorio e della vita della comunità dobbiamo introdurre gli strumenti finanziari, organizzativi ed amministrativi necessari. [...] Le altre misure che crediamo necessarie sono:

  • tutelare il diritto d’autore soprattutto in rapporto all’innovazione tecnologica;
Personal tools