Il programma di Fiuggi sull'e-democracy

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

A Fiuggi, in occasione della convention che ha sancito la nascita della Rosa nel Pugno e dei suoi organi dirigenti, è stato presento un documento programmatico di 31 punti, di cui uno (in assoluto il più corposo) è dedicato alla e-democracy

E-democracy

  • delega al Governo per l’introduzione del voto elettronico con la previsione di procedure di controllo pubbliche, ripetibili e verificabili dei relativi sistemi informatizzati, per la disciplina della sottoscrizione per via telematica delle liste elettorali, delle candidature e dei referendum popolari;
  • delega al governo per la messa in rete di atti e attività istituzionali. Norme in materia di trasparenza degli atti comunali e istituzione dell’albo pretorio telematico;
  • elaborazione di progetti nazionali e partecipazione a progetti internazionali per la digitalizzazione di archivi e biblioteche;
  • il materiale pubblico – inclusi gli archivi istituzionali e della RAI - deve essere liberamente divulgabile (licenze creative commons o similari ) e i lavori istituzionali accessibili anche in modalità peer-to-peer;
  • “libertà di parola”: investimenti e iniziative di adeguamento normativo per mettere a disposizione gratuitamente strumenti e tecnologie che aiutino i disabili nella comunicazione e nell’acquisizione e produzione di informazioni; aggiornamento della base di dati relativa alle strumentazioni informatiche e investimenti per mettere a disposizione gratuitamente le nuove tecnologie relative all’ausilio per i disabili;
  • libertà di lettura: garantire la disponibilità dei libri in versione digitale per disabili e non vedenti;
  • libertà in rete: abolizione della legge Urbani sulla criminalizzazione del peer-to-peer;
  • no alla brevettabilità del software, sul quale comunque può essere fatto valere il diritto d’autore;
  • libera conoscenza e creatività: abolizione della SIAE e ridefinizione paritaria del ruolo di autori; ed editori nella politica di gestione dei diritti sulle opere dell’ingegno e riduzione a 20 anni dei tempi dei diritti d'autore;
  • adozione dei principi della “dichiarazione di Messina” e della “dichiarazione di Berlino” sull’accesso aperto alla letteratura scientifica e ai risultati della ricerca scientifica finanziata con denaro pubblico.
Personal tools