Libero accesso alle pubblicazioni ed ai risultati della ricerca scientifica
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Ricerca finanziata con denaro pubblico
Premesse
Una supporto essenziale, anche se spesso trascurata, per il rilancio della scienza può essere una strategia efficiente ed efficacie per la gestione dell'informazione e della conoscenza, sia quella finanziata dal denaro pubblico, che quella finanziata dal denaro di privati. La rete nelle sue varie forme (Internet, p2p ...) offre oggi l'occasione di costituire un'istanza globale ed interattiva della conoscenza umana e di offrire la garanzia di un successo universale. L'obiettivo è la diffusione del sapere scientifico nella consapevolezza della sua importanza per la crescita economica e culturale della società. Inoltre esistono esigenze di conservazione permanente e di più ampio accesso alle ricerche finanziate con denaro pubblico, ma anche alla necessità di tutelare gli interessi dei contribuenti, che vedono nell'accesso aperto e nella disseminazione dei risultati di ricerca un ritorno esponenziale ai loro investimenti. Con meccanismi simili a quelli del codice aperto, il libero accesso consente anche sistemi migliori di controllo della qualità.
Principi
- incoraggiare i ricercatori e beneficiari di finanziamenti per la ricerca a pubblicare i risultati del loro lavoro secondo i principi dell’accesso aperto
- piuttosto di repositories centrali incoraggiare la pubblicazione in riviste open access (se tali riviste esistono) e fornire il supporto affichè accada.
- incoraggiando i detentori del patrimonio culturale a supportare l’accesso aperto mettendo a disposizione le proprie risorse su Internet
- sviluppare i mezzi e i modi per valutare i contributi ad accesso aperto e le pubblicazioni in linea, così da preservare gli standard qualitativi della validazione e della buona pratica scientifica
- difendendo il riconoscimento delle pubblicazioni ad accesso aperto ai fini delle valutazioni per le promozioni e l’avanzamento delle carriere
- difendere il merito intrinseco dei contributi ad un’infrastruttura ad accesso aperto attraverso lo sviluppo di strumenti di fruizione, la fornitura di contenuti, la creazione di metadati o lapubblicazione di articoli individuali.
Intervento
- norma che preveda che i ricercatori depositino volontariamente entro sei mesi dalla valutazione la copia finale e peer-reviewed dei loro manoscritti ad una repository con accesso aperto. Trascorsi sei mesi dalla pubblicazione, i contributi saranno comunque resi pubblicamente disponibili e depositati negli archivi digitali.
- in alternativa utilizzare il RAE (Research Assessment Exercise) come strumento per imporre il deposito.
- individuare qual'è il primo nucleo di una nuova comunità di esperti incaricati di individuare linee strategiche comuni per la gestione dei più importanti compiti che i Sistemi Bibliotecari degli Atenei italiani si trovano ad assolvere, impegnati tra le implicazioni derivanti dal modello attuale di editoria scientifica e l'esigenza di creare i presupposti di una penetrazione più capillare della cultura dell'Open Access negli Atenei.
- per quanto riguarda le iniziative Open Access incentivare l'utilizzo di standard per i metadati interoperabili, per assicurare una ricerca efficiente ed efficacie dell'informazione.
- utilizzare una o più repository per la piccola ricerca ed altri istituti.
- facilitare la creazione di gruppo di lavoro che si occupi di monitoraggio delle repositories e dei journal, che devono soddisfare determinati criteri di utilizzo (facile da misurare, numero di paper) e qualità.
- iniziative per supportare la nascita di riviste open access nelle aree di ricerca dove ce ne sia bisogno.
- facilitare la creazione di archivi aperti istituzionali in ogni ateneo; tali archivi devono soddisfare diversi standard tra cui l'implementazione di vocabolari controllati per facilitare l'accesso)
- collaborazione con repositories europee per dare massimo risalto alle pubblicazioni.
- all'interno di iniziative di Open Access, istituzione di una comunità trasversale di istituzioni di ricerca che, in maniera cooperativa, organizzi ed operi al suo interno un controllo di qualità sui contributi depositati negli archivi aperti, dando vita a grandi archivi disciplinari in grado di attirare i lettori proprio per la significativa massa critica in essi contenuta. Commissioni inter-istituzionali di referees valuterebbero per ambiti disciplinari e selezionerebbero i contributi migliori, garantendo così, non solo, la qualità accertata degli archivi ma anche una più ampia autonomia dai processi di peer-review attuati dagli editorials boards delle riviste commerciali.
- incoraggiare la creazione di collezioni disciplinari che poi potrebbero trasformarsi gradualmente in veri e propri "overlay journals", riviste virtuali in grado di ricevere contributi originali che verrebbero valutati con criteri analoghi a quelli previsti per gli archivi aperti.
Ricerca finanziata da privati
Iniziative
- incentivi per il rilascio open access anche per la ricerca finanziata da privati
- sperimentare a livello nazionale, per la letteratura scientifica un approccio simile a quello utilizzato da google per i libri. Cioè garantire, anche sul materiale protetto da copyright, un accesso di tipo "fair", cioè solo ad una parte del materiale, e senza la possibilità di ottenere una copia completa.
- per ottenere una copia, utilizzare le reference alle riviste, oppure prevedere il download, con un sistema di compensazione magari simile a quello previsto per il file sharing.

