Libertà di banda
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Gli interventi sulla 'Libertà di Banda' si concentrano sulla questione dell'ultimo miglio, via etere o filato.
Open Spectrum, wireless libero
Il movimento "Open Spectrum" punta alla gestione dell'etere come avviene nelle tecnologie Wi-Fi. Negli Stati Uniti è già molto diffuso un sistema di comunicazione in grado di dotare tutti di banda praticamente infinita e gratuita. Il principio di base che ispira questo movimento è la condivisione.
Quest'approccio alla trasmissione via etere è l'unica strada per realizzare un sistema di ubiquitous computing in cui ogni microprocessore diventi un trasmettitore wireless. Il Wi-Fi ha aperto la strada utilizza una prima piccola fetta di spettro "aperto".
Un ripetitore Wi-Fi può facilmente superare i limiti concreti delle mura dell'edificio in cui è installato, e sistemi vicini possono creare un'area, anche molto ampia, totalmente connessa. Le prestazioni sono tutt'altro che disprezzabili e sicuramente adeguate a gestire normali connessioni Internet. I costi d'impianto sono minimi, e soprattutto è possibile condividerli efficacemente. L'attivazione di una quantità di sistemi Wi-Fi distribuiti è in grado di creare una copertura molto più potente è completa di qualsiasi altro sistema anche commerciale.
Questo super Wi-Fi diventa, come è avvenuto nel caso del software libero, una specie di network che si espande viralmente in cui ogni nodo è router per il sistema. E funziona bene anche dove non c'è densità di installazioni perché, come pochi sanno, il Wi-Fi può arrivare, senza problemi, a coprire un raggio di 20 km.
Negli USA gli utenti Wi-Fi, che sono milioni, mettono in pratica questo principio. Alcuni sono collegati a reti wireless all'interno di aziende; altri si connettono a pagamento ma parecchi si collegano agli "hot spots" gratuiti messi a disposizione dalle comunità wireless per la condivisione delle risorse.
Le frequenze radio sono moltiplicate virtualmente all'infinito tramite la tecnologia digitale e molti utenti contemporaneamente possono utilizzare la stessa banda senza interferire e quimdi non sorge più il problema di suddividere lo spettro in parti predefinite e chiuse. Attraverso l'utilizzo intelligente delle onde radio ("smart radio") lo spazio delle comunicazioni si è moltiplicato. Tutta l'antica costruzione basata sul problema delle interferenze è a questo punto solo un problema ideologico: le moderne apparecchiature filtrare il rumore e rigenerano il segnale a livello di perfezione.
Il Movimento Open Spectrum , guidato da Kevin Werbach, ha sempre più sostenitori in America e nel mondo. Liberalizzare lo spettro di frequenze di trasmissione è presto diventato un problema politico e il capo della FCC Michael Powell (figlio del ben noto Colin) ha iniziato a lavorare concretamente questa prospettiva.
Michael Powell ha affermato che la normativa sull'assegnazione delle frequenze sarà completamente ripensata perché le "smart radio" hanno fatto cadere tutti i dogmi che fino a ieri regolavano il mondo dell'etere.
- Possibili azioni
- Nell'ambito della campagna di 'Libertà di Banda' è possibile dare l'avvio a numerose iniziative sia di natura istituzionale che militante. Sul versante istituzionale va studiata una riforma per il superamento radicale dell'attuale normativa di concessione delle frequenze radio.
Sul versante della militanza è possibile, utilizzando il supporto del partito o delle strutture tecnologiche, ad esempio iniziare la diffusione di reti pubbliche (anche ricorrendo a forme di violazione dei regolamenti concessori o altre forme di disobbedienza civile tecnologica). Sul versante della tutela dei consumatori andrebbe affrontato il problema dei contratti vessatori delle aziende di telecomunicazione quando non permettono la ridistribuzione via etere degli accessi Internet.
Liberalizzazione dell'ultimo miglio filato
Provo a buttare giù qualche idea..., per libertà di Banda credo di intendere la liberalizzione effettiva del famoso ultimo miglio. Ad oggi molti operatori sono costretti a passare su reti non proprie, in gran parte gestite da Telecom. Tranne fastweb, che tende, limitatamente ai propri investimenti, a posare propri cavi, tutti gli altri operatori affittano le linee di trasmissione dati da Telecom. Questo limita la libertà ad avere una idonea connettività per accedere alle risorse presenti nella Rete C'è comunque da approfondire ...
Sì? io credevo la libertà di avere l'adsl anche nei paesini.. che invece si devono accontentare del 56k
Perche' limitarsi solo alla tecnologia xDSL? C'e' da considerare che in alcune parti d'Italia, neppure la Telecom arriva: per vari problemi, morfologia del paese, non economicità degli investimenti, etc.., mi riferisco anche a citta' come Roma: in alcune sue zone ancora la linea analogica non arriva o se arriva e' scarsamente manutenuta. Dicevo del perche' solo della xDSL, oggi esiste anche la fibra ottica che ha potenzialità maggiori della xDSL, per cui la libertà di banda e' un concetto ancora piu' esteso: in senso orizzontale (per tutto il Paese) e in senso verticale (sui segmenti di velocità)
C'e' anche la possibilita' di mettersi in rete con la rete elettrica. Credo che l'obiettivo sia di avere internet a banda larga gratis come l'indirizzo postale fisico, come un diritto di cittadinanza digitale. Poi a seconda della convenienza zona per zona scegliere la modalita' migliore per avere la banda migliore: penso a Ginostra, l'ultimo pezzo d'Italia ad essere elettrificato. Li' e' difficile non arrivare con qualcosa d'altro dal doppino...
Una discussione va fatta nella pagina delle discussioni, credo... :-) Ora posto un messaggio là.
Riferimenti
DaFare

