Nonviolenza digitale

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Principi ed Indicazioni

[tratto da un intervento al congresso del TRP. luca 16:49, Mar 7, 2006 (CET)]

  • promuovere ed inventare un utilizzo nonviolento delle nuove tecnologie per realizzare in Rete nuove forme di manifestazione e di disobbedienza civile a leggi ingiuste, potenziando così le forme del "satyagraha" radicale e mettendo a disposizione di individui, movimenti e popoli concrete ed efficaci alternative alla violenza;
  • esistono innumerevoli esperienze di nonviolenza in Rete; in particolare vanno richiamati i sistemi utilizzati per eludere la censura nei Paesi dittatoriali ed assicurare la confidenzialità delle informazioni. Va altresì richiamati il concetto di Disobedienza Civile Elettronica (Electronic Civil Disobedience) coniato dal Critical Art Ensemble, la riflessione e gli strumenti (in particolare contro la censura e i filtri su Internet) messi a disposizione da innumerevoli organizzazioni e siti (ad es. Thehacktivist.com), cosiccome le linee guida di Stefan Wray per le manifestazioni digitali:
    • transparency (trasperenza)
    • linking virtual and street actions (collegamento tra azioni virtuali ed azioni "in piazza")
    • non-violence (nonviolenza)
    • open source code (codici di programmazione "aperti")
    • simple tools (strumenti semplici)
  • e di Maximilian Dornseif per rallentare un server con una manifestazione:
    • evitare danni agli altri (avoid hurting others)
    • mantenere un ridotto consumo di banda (keep bandwidth consumption low)
    • non danneggiare altri utenti di un server (don't hurt other users of a virtual server)
    • rendere evidenti le modifiche del comportamento del server (show obvious modification of server behavior)
    • cercare di mantenere una correlazione lineare tra numero di partecipanti ed effetti (try to maintain a linear relation between participants and effect)
    • essere affidabili nella rendicontazione dei risultati dell'azione (be accountable)
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