Proposte di legge

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2008 - Work in progress

Proposte di Referendum

ABROGAZIONE ESCLUSIVA SIAE Abrogazione dell’art. 180 della L. 633/41 (esclusiva alla SIAE per l’attività di intermediazione di numerosi diritti d’autore). [Nota: la correlata abrogazione dell’art. 180-bis, relativo all’esclusiva SIAE nell’intermediazione dei diritti di ritrasmissione via cavo, pone problemi di coordinamento con la Direttiva 93/83/CEE, la quale all’articolo 9 dispone che l’”Esercizio del diritto di ritrasmissione via cavo 1. Gli Stati membri garantiscono che il diritto dei titolari d'autore e dei detentori dei diritti connessi di concedere o negare ad un cablodistributore l'autorizzazione di ritrasmettere via cavo possa essere esercitato esclusivamente attraverso una società di gestione collettiva”. In teoria, al comma 1 dell’art. 180-bis bisognerebbe quindi sopprimere le parole “/la società italiana degli autori ed editori. Per i detentori dei diritti connessi la società italiana degli autori ed editori agisce sulla base di apposite convenzioni da stipulare con l'istituto mutualistico artisti interpreti esecutori per i diritti degli artisti interpreti esecutori ed eventualmente con altre/” e le parole “/per amministrare, quale loro unica o principale attività, gli altri diritti connessi/”, ottenendo così la seguente formulazione: “1. Il diritto esclusivo di autorizzare la ritrasmissione via cavo è esercitato dai titolari dei diritti d'autore e dai detentori dei diritti connessi esclusivamente attraverso società di gestione collettiva appositamente costituite.” Laconica, ma conforme alla Direttiva.]

DEPENALIZZAZIONE FILE-SHARING Abrogazione della lettera (a-bis) al comma 1 dell’art. 171 della L. 633/41, introdotto dalla Legge 31 marzo 2005, n. 43 (e correlata soppressione delle parole “/chiunque commette la violazione di cui al primo comma, lettera a-bis), è ammesso a pagare, prima dell'apertura del dibattimento, ovvero prima dell'emissione del decreto penale di condanna, una somma corrispondente alla metà del massimo della pena stabilita dal primo comma per il reato commesso, oltre le spese del procedimento. Il pagamento estingue il reato”, /allo stesso comma 1).

ABROGAZIONE CONTRASSEGNO SIAE Abrogazione dell’art. 181-bis L. 633/41 (contrassegno SIAE), e correlata soppressione delle parole “contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE)” al comma 1 dell’art. 171-bis e delle parole “su supporti non contrassegnati SIAE” al comma 2 dell’art. 171-bis (dubbia la necessità di abrogare la lettera (d) del comma 1 dell’art. 171-ter.). [nota: recenti sentenze della Cassazione penale, fra cui in particolare http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=602, riducono forse l’impatto di tale abrogazione che, tuttavia, porterebbe chiarezza sul punto]

ABROGAZIONI LIMITI A USO DIDATTICO E SCIENTIFICO Soppressione delle parole “a bassa risoluzione o degradate” al comma 1-bis dell’art. 70 L. 633/41 (introdotto dal DDL S861 approvato il 21.12.2007). Trattasi della nuova norma sulla pubblicazione attraverso internet a titolo gratuito, di immagini e musiche “a bassa risoluzione o degradate”, per uso didattico o scientifico).

ABROGAZIONE COMPENSO PER COPIA PRIVATA SU VIDEO-FONOGRAMMI Abrogazione degli artt. 71-septies e 71-opties della L. 633/41 (!)

ABROGAZIONE COMPENSO PER REPROGRAFIA IN BIBLIOTECHE PUBBLICHE Soppressione delle parole “con corresponsione di un compenso in forma forfetaria a favore degli aventi diritto di cui al comma 2 dell'articolo 181-ter, determinato ai sensi del secondo periodo del comma 1 del medesimo articolo 181-ter. Tale compenso è versato direttamente ogni anno dalle biblioteche, nei limiti degli introiti riscossi per il servizio, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato o degli enti dai quali le biblioteche dipendono. I limiti di cui al comma 3 non si applicano alle opere fuori dai cataloghi editoriali e rare in quanto di difficile reperibilità sul mercato”, al comma 5 dell’art. 68 della L. 633/41 (compenso per reprografia a uso personale effettuata all’interno delle biblioteche pubbliche).

ABROGAZIONE LIMITI ALLA COPIA PRIVATA DERIVANTI DA DRM Soppressione delle parole “nel rispetto delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater” al comma 1 dell’art. 71-sexies L. 633/41 e delle parole “anche solo analogica” al comma 4 dello stesso articolo (limitazioni alla copia privata imposte da misure tecnologiche di protezione).

ABROGAZIONE COMPENSO PER TITOLARI DIRITTI CONNESSI Abrogazione dell’art. 73-bis della L. 633/41. (equo compenso ai titolari di diritti connessi per usi a scopo non di lucro)


Proposte di Legge

DETASSAZIONE SUL SOFTWARE LIBERO


PUBBLICITA' DEGLI ATTI DELLE ASSEMBLEE RAPPRESENTATIVE (GNU Radio Italia)


DOMINIO PUBBLICO AL PUBBLICO (Vincolo sull'8 per mille sociale per il dominio pubblico)


MICROTRANSAZIONI ECONOMICHE


LIBERO ARCHIVIO IN LIBERA RAI (Progetto RAI COMMONS)


ABOLIZIONE LEGGE URBANI (PEER 2 PEER)


SUPERAMENTO LEGGE PISANU (IDENTIFICAZIONE DI POLIZIA UTENTI INTERNET)


ABOLIZIONE ORDINE DEI GIORNALISTI


SCRUTINIO ELETTRONICO SU INTERNET (Rosa nel Pugno)


TUTELA DELL'IDENTITA' DIGITALE (Digital Natives)


DATA RETENTION (Progetto Winston Smith – Maurizio Turco)


FORMATI APERTI PER LA PA


USO DI LICENZE LIBERE PER LA DIFFUSIONE DEI DATI PUBBLICI


Buone idee per la e-democracy e le libertà digitali in attesa di parlamentari ....


2008 - INIZIATIVE LEGISLATIVE DEI RADICALI SU RIFORMA TV E LIBERTA’ DIGITALI

Assemblea dei Mille, Cianciano, 2 – 4 maggio 2008


Sono in tutto quattro i progetti di legge che sono stati presentati nella XV legslatura dai deputati radicale de La Rosa nel Pugno sulle telecomunicazioni, e che sono stati già ripresentati in questi primi scorci della XVI legislatura (a prima firma Marco Beltrandi, che ne è l’autore, con la collaborazione preziosa di Daniele Bertolini).

I primi due costituiscono una sorta di riforma quadro del sistema radiotelevisivo, e raccolgono innovano le precedenti iniziative in materia.

Un progetto di legge (C 1817) rivoluziona il sistema di allocazione e utilizzazione delle frequenze, al fine di passare dall’attuale regime concessorio, ad un mercato regolamentato, aperto e flessibile delle frequenze, in accordo con quanto richiesto invano anche dalla Commissione Europea sin dal 2005, per impedire ciò che in assenza di interventi è inevitabile: il perpetuarsi del duopolio nel processo di transizione al digitale, nell’ambito della convergenza multimediale. Il mercato delle frequenze è regolamentato secondo i seguenti principi di libero scambio, neutralità tecnologica, libertà di uso delle frequenze, principio di trasparenza, separazione netta tra fornitore di contenuti e operatore di rete. Naturalmente prevedendo la fase di transizione dall’attuale regime al nuovo. Sono previsti anche limiti antitrust, prevedendo sanzioni temporanee e flessibili per chi li viola.

Un secondo disegno di legge riguarda la radicale riforma del servizio pubblico radiotelevisivo (C 1818), basato su una definizione oggettiva e non soggettiva (come oggi) del servizio pubblico, che quindi può essere svolto anche da soggetti privati. Il servizio pubblico è affidato per un periodo di tempo limitato a soggetti imprenditoriali scelti attraverso procedure di evidenza pubblica distinte a livello nazionale e in ciascuna delle venti regioni (più le Province autonome di Trento e Bolzano). Vengono tolti poi i limiti alla privatizzazione della Rai , vero ed unico rimedio questo alla lottizzazione partitica, e abolita la Commissione di Vigilanza Rai.

Un terzo progetto di legge (C 2963) riguarda la legalizzazione del peer to peer, lo scambio e la utilizzazione di files da computer a computer senza utilizzare un server centrale. La proposta è basata sulla utilizzazione in Italia delle licenze collettive utilizzate in nord Europa, stipulate tra le associazioni rappresentative degli interessi dei titolari dei diritti di autore, e le associazioni rappresentative degli interessi dei consumatori; il peer to peer diventa legale se esercitato nell’ambito di quanto stabilito da queste licenze, superando l’approccio proibizionista della legge Urbani, a vantaggio dei consumatori e dei titolari dei diritti d’autore, sempre meno tutelati oggi.

Un ulteriore progetto di legge (C 2962) utilizza lo strumento delle licenze collettive estese per rendere possibile e legale la messa a disposizione del pubblico di archivi (ad esempio quelli Rai) di enti pubblici, superando i problemi oggi posti dai diritti di autore sovente non detenuti da coloro che possiedono gli archivi stessi, contemperando gli interessi dei consumatori con quelli degli utenti.

A queste progetti di legge se ne aggiunge un quinto (sempre a prima firma Marco Beltrandi) appena presentato in questo inizio della XVI legislatura, e che completa la regolamentazione delle libertà digitali: si tratta della radicale riforma della SIAE, con l’eliminazione dell’attuale monopolio delle transazioni dei diritti d’autore, al fine di creare un effettivo mercato competitivo, efficiente e trasparente anche in questo ambito.





I links ai testi delle proposte di legge:

"Legge quadro in materia di libertà e diritto di informazione e delega al Governo per l'emanazione di nuove norme in materia di uso efficiente dello spettro elettromagnetico" (1817) http://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=1817


"Disposizioni in materia di libertà e diritto di informazione e di servizio pubblico radiotelevisivo" (1818)

http://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=1818


"Modifiche alla legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di archivi audiovisivi degli enti pubblici e di riproduzione privata dei fonogrammi e videogrammi dai medesimi messi a disposizione del pubblico" (2962)

http://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=2962


"Modifiche alla legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di comunicazione di opere al pubblico da parte di persone fisiche che scambiano archivi attraverso reti digitali per fini personali e senza scopo di lucro, nonché di riproduzione privata dei fonogrammi e videogrammi dalle medesime messi a disposizione del pubblico" (2963)

http://leg15.camera.it/_dati/leg15/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=2963


“Modifiche alla legge 22 aprile 1941 n. 633 per l’apertura del mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore e diritti connessi” (Proposta di legge di riforma della Siae – XVI legislatura – in attesa di pubblicazione)

http://www.radicali.it/documenti_chianciano/economia_3.doc

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