Regolamentazione dei DRM
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Principi
Lo Stato dovrebbe intervenire per evitare che il Digital Rights Management sia uno standard tecnologico obbligatorio, che svuota il diritto alla proprietà privata non solo sui “programmi” o sulle apparecchiature multimediali, ma su tutti quei prodotti, sempre più numerosi (dall’auto agli elettrodomestici), che incorporano circuiti e codici. Il Governo non può lasciare alle aziende private la libertà di decidere sugli aspetti della nostra vita digitale: gli interessi delle aziende sono troppo lontani da quelli dei cittadini e delle società umane per concedere loro questo potere.
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Normativa per la regolamentazione dei sistemi di Digital Rights Management (DRM)
[Nota: Questo punto riprende, in parte, alcune proposte fatte in passato da diversi gruppi e associazioni, e principalmente un documento del gruppo Newglobal.it]
- Individuare modalità per incentivare sistemi DRM interoperabili (iDRM) (quindi con specifiche pubbliche) , standard, e privi di royalties da pagare.
- Il funzionamento degli algoritmi di DRM dovrà essere noto e certificato affinchè legalmente siano tutelati i diritti degli utenti, (es. privacy e copia privata)
- Il DRM non deve essere usato dall'editore per imporre un controllo sull'utilizzo superiore a quello consentito dalle leggi sul diritto di autore. In particolare, non deve essere possibile usare DRM per impedire la cessione della copia dell'opera, limitare l'utilizzo della copia nel tempo o impedirne la fruizione in alcune regioni del mondo, impedire la copia dell'opera su altro supporto o in altro formato, impedire la fruizione su apparati diversi da quelli della prima installazione, ecc...
- L'editore che pubblica un opera digitalmente protetta da DRM deve garantire la sua sostituzione con identica opera non protetta alla scadenza dei diritti di autore (70 anni), ad esempio depositando l'opera non protetta in una opportuna banca dati che la renda accessibile a chiunque alla data prefissata.
- I dati comunicati e ricevuti in qualunque modo dai sistemi DRM, dovranno preventivamente, tramite apposito avvertimento, essere cominicati agli utilizzatori, consentendo loro di accettare o meno la ricezioni di informazioni che potrebbero violare i loro diritti.
- Nessun algoritmo per il DRM dovrà poter interferire con altre entità (software, hardware, firmware) coesistenti nella macchina.
- DRM non potrà essere utilizzato come backdoor di sorveglianza delle azioni degli utenti.
- Nessuno dei dati utilizzati per la gestione del DRM potrà essere utilizzato per fini diversi da quelli tesi ad autorizzare o negare l'utilizzo del file in cui e' racchiusa l'opera. Dovranno essere esclusi espressamente sistemi quali analisi statistiche user-oriented, sistemi di rilevamento di software o hardware, o comunque altre azioni che non riguardino in via esclusiva la convalida al trattamento/esecuzione di una ben identificata e notificata all'utente entità DRM-enabled. Qualora a seguito di specifiche inderogabili necessità (es. interventi legislativi) si dovesse prevedere una revoca a quanto sopra, sarà cura dei gestori del DRM, (es. durante un handshake dei sistemi o all'avvio del sistema), fornire un adeguato avviso, con le specifiche dei dati che saranno trattati, in base a quale autorizzazione lo saranno, da chi, con quali modalità e per quanto tempo saranno utilizzati/conservati, unitamente ai recapiti del responsabile del trattamento dei dati. In questo caso all'utente dovraà essere sempre garantita la possibilità di non accettare le nuove condizioni di cui al warning senza alcuna conseguenza, fatta eccezione per la temporanea disabilitazione all'utilizzo del file protetto.
- In nessun modo l'introduzione di un sistema DRM potrà essere utilizzato al fine di selezionare il mercato, o creare, o peggio mantenere situazioni di monopolio. In parole povere bisogna, o individuare uno standard universale e non proprietario, situazione ottimale, o, in alternativa, l'opera deve essere obbligatoriamente acquistabile allo stesso prezzo anche in tutti i formati standardizzati e accettati a livello internazionale. Viceversa nessuna piattaforma hardware potrà far funzionare o trattare solo alcuni tipi di dati "DRM-enabled" a discapito di altri.

